Sacim ha una nuova proprietà. La Omt - Officine Meccaniche Tortonesi è la società che nell’ambito della liquidazione giudiziale, si è aggiudicata l’asta la cui base era stata fissata a 7,6 milioni di euro. Un passaggio che segna la chiusura definitiva di un capitolo durato 105 anni e che fa di Sacim una delle aziende più longeve di Cesena, ma che al tempo stesso consolida la possibilità che quella storia abbia seguito anche a tutela degli oltre cento dipendenti.
Cesena, Sacim ha una nuova proprietà: la tortonese Omt si aggiudica l’asta
La nuova proprietà
Parte del gruppo Gavio da cui è stata acquistata nel 2008, la Omt è un’azienda storica di Tortona che opera nello stesso settore della Sacim, quello della realizzazione di cisterne per il trasporto stradale, navale e a uso agricoli. Era una delle realtà che nei mesi scorsi aveva manifestato interesse all’acquisizione e che ora che l’aggiudicazione è ufficiale avrà il compito di dare continuità a questo pezzo di storia imprenditoriale cesenate.
Azienda storica
Un’azienda, la Sacim, che pur nel pieno di una procedura fallimentare non ha mai smesso di essere produttiva. Alle origini della procedura fallimentare, infatti, non c’è stato il venir meno delle commesse o l’incapacità di stare sul mercato ma la mancata vendita, nonostante quasi vent’anni di tentativi, della vecchia sede. Quando nacque, Sacim si trovava in area urbana, ma da diverso tempo ha sede in piazzale Arcano, tra Torre del Moro e Diegaro. L’avvio del trasloco risale al 2004, ma è nel 2009 che cominciano i problemi: fu allora che il progetto di vendita per la vecchia sede si dissolse travolto dal fallimento Isoldi. Da allora ogni altro tentativo si è arenato e all’inizio dello scorso anno le banche che avevano finanziato l’operazione hanno risposto negativamente all’ennesima richiesta di proroga, facendo imboccare alla Sacim la strada del fallimento. Ad aprile è arrivata la richiesta di concordato al tribunale per cercare di scongiurare quello scenario e a settembre si erano già fatti avanti 4 potenziali acquirenti ma la vendita venne fermata dal giudice che a meno di un mese dall’asta emise la sentenza che avviava la procedura di liquidazione giudiziale.
Le prime reazioni
Quando ieri è arrivata la notizia dell’acquisizione le prime reazioni da parte della Fiom Cgil sono state piuttosto tiepide. I requisiti fissati per l’asta erano piuttosto stringenti e ponevano una serie di tutele per i cento lavoratori della Sacim, ma questo non basta a rassicurare la parte sindacale. Qualche mese fa c’era stato un incontro informale tra Omt e Fiom e l’esito non era stato entusiasmante. In attesa di un incontro formale dal sindacato non si sbottonano oltre se non per ricordare che l’aspettativa è che chi compra Sacim si impegni a rispettare gli accordi già in essere, frutto di 60 anni di proficua trattativa con la proprietà, che rimanga sul territorio continuando a investire nella sede di Cesena.