Si giocherà in un mese, tra settembre ed ottobre, il futuro della Sacim. La cui vendita sarà oggetto di un’asta al rialzo che effettueranno 4 imprese italiane dello stesso comparto.
Una vendita monitorata dall’ufficiale giudiziale nominato dal tribunale di Forlì, che avrà come oggetto la storica azienda cesenate (105 anni di vita) con offerte economiche che devono contenere il mantenimento del personale attualmente al lavoro all’interno della Sacim.
La storica realtà industriale cesenate (inserita nell’élite dei marchi storici d’interesse nazionali) che era a rischio di sopravvivenza, vivrà ancora ma cambiando proprietari.
Lavora da sempre a pieno regime, in un comparto che ha attraversato le tante crisi economiche della storia recente come quello della produzione di cisterne per il trasporto di prodotti liquidi, su strada, mare e ferrovia.
In primavera davanti alla Seconda sottosezione civile del Tribunale di Forlì presieduta dal giudice Barbara Vacca, per pianificare il salvataggio dal fallimento la Sacim ha presentato richiesta di concordato tramite l’avvocato Vittorio Buonaguidi.
Il Tribunale ha comunicato ai creditori la nomina dell’ufficiale giudiziale nella persona dell’avvocato Michele Sarti di Bologna. Ed è a lui che è pervenuta l’offerta prima di acquisto da parte di un’azienda vicentina: la Al.Con, specializzata in prodotti di fonderia. Una richiesta di acquisizione che nella formulazione contiene anche il mantenimento del personale al lavoro alla Sacim, in toto. L’ufficiale giudiziale ha aperto dopo l’offerta formalizzata procedure di manifestazione d’interesse per verificare se vi fossero altri potenziali acquirenti. Ed in questi mesi altre tre aziende si sono fatte avanti con proprie proposte. La Sacim dunque verrà assegnata all’asta. Con i 4 concorrenti che si sfideranno per depositare entro metà ottobre una richiesta d’acquisto la più alta possibile. Fermo restando il vincolo del mantenimento degli assunti.
L’amministrazione comunale di Cesena, rappresentata dal sindaco Enzo Lattuca e dall’assessore allo Sviluppo Economico Lorenzo Plumari, sta monitorando con grande attenzione la delicata situazione legata alla crisi della Sacim, visto che si tratta di una realtà consolidata a Cesena dal lontano 1920.
Dopo aver incontrato le rappresentanze sindacali e i vertici aziendali, il sindaco e l’assessore accolgono ora con favore la manifestazione di interesse di quattro gruppi industriali che si sono candidati a partecipare alla procedura di concordato.
«A questo proposito – commentano il sindaco Lattuca e l’assessore Plumari – riteniamo fondamentale garantire la continuità produttiva a Cesena, valorizzando la lunga storia industriale della Sacim e il ruolo centrale che l’azienda riveste per l’economia locale. Particolarmente rilevante è inoltre la tutela delle condizioni contrattuali dei lavoratori: Sacim è da anni sinonimo di ottimi contratti e relazioni sindacali positive, e l’Amministrazione si impegna affinché queste condizioni non vengano compromesse dalla nuova proprietà».
«È dunque necessario – proseguono – che il gruppo che acquisirà l’azienda mantenga una solida presenza sul territorio, preservando i livelli occupazionali e garantendo il rispetto degli accordi contrattuali vigenti».