CESENA. In una nota Trevi Finanziaria Industriale S.p.A. informa che ieri Antonio Maria Rinaldi ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di presidente e consigliere di amministrazione, con effetto immediato. «Le dimissioni», spiega la nota, «sono motivate esclusivamente da ragioni connesse alla sua designazione quale candidato alla carica di sindaco di Roma, impegno che richiede una dedizione totale e che non risulta conciliabile con il ruolo di presidente di una società quotata. Il Consiglio provvederà, nel rispetto delle tempistiche e delle modalità previste dalla normativa vigente e dallo Statuto sociale, a porre in essere tutte le attività necessarie ad assicurare la funzionalità dell’organo amministrativo nonché la piena continuità della gestione e dell’operatività della Società. Sulla base delle informazioni disponibili si segnala che il Prof. Rinaldi non risulta titolare né direttamente né indirettamente di azioni Trevifin. Inoltre, il Prof. Rinaldi era privo di deleghe, era in possesso dei requisiti di indipendenza e non faceva parte di alcun comitato endoconsiliare».
«Si precisa», conclude la nota, «che non è previsto allo stesso, il riconoscimento di alcun emolumento o spettanza in connessione con la cessazione dell’incarico. L’Amministratore Delegato, anche a nome del Consiglio di Amministrazione, ringrazia il Prof. Rinaldi per la collaborazione, l’impegno e la professionalità profusi nello svolgimento dell’incarico».
Rinaldi, 70 anni, figlio di un banchiere, europarlamentare per la Lega dal 2019 al 2024, noto per le sue posizioni anti-Euro espresse in diversi talk televisivi, era in carica a Trevi dal maggio scorso. A proporre la sua candidatura a sindaco è la Lega di Salvini. Ma a Roma si vota nel 2027. Per il momento è solo una proposta. Non è detto che nel centrodestra non si trovi un accordo su un altro nome.