Un rapporto sentimentale trasformatosi in un incubo di vessazioni, pedinamenti e violenza fisica. È in corso, davanti al Tribunale di Forlì, il processo a carico di un 50enne, noto tifoso degli ultras del Cesena, accusato di maltrattamenti in famiglia, stalking, danneggiamento e lesioni personali. I fatti contestati risalgono a un arco temporale compreso tra il 2023 e il 2024, periodo in cui l’imputato, difeso dall’avvocato Domenico Di Bari, era legato sentimentalmente alla vittima, una donna di 40 anni. Quest’ultima si è costituita parte civile nel procedimento, assistita dal legale Filippo Antonelli. Secondo quanto ricostruito in aula, la relazione tra i due sarebbe presto degenerata in un vortice di aggressività. Entrambi i fidanzati hanno alle spalle un passato burrascoso. Fondamentale per l’accusa è stata la testimonianza di un vicino di casa, che ha riferito di frequenti liti scoppiate nel cuore della notte. «Si sentivano discussioni, con parole pesanti e offensive rivolte alla donna», ha dichiarato davanti alla giudice Ramona Bizzarri, precisando come le urla di lei, che più volte avrebbe implorato l’uomo di andarsene da casa sua, fossero diventate una costante inquietante della convivenza. Il culmine della violenza si sarebbe raggiunto al ritorno da una serata fuori. La discussione, iniziata all’interno dell’abitacolo dell’auto, è proseguita con estrema ferocia una volta scesi dal veicolo. In quell’occasione, dalle parole si è passati ai fatti: la vittima sarebbe stata aggredita fisicamente, rendendo necessario l’intervento immediato dei carabinieri e degli operatori del 118 per prestare le cure mediche. Ieri uno degli uomini dell’Arma chiamato a testimoniare ha riferito che la vittima in quell’occasione «sembrava essere in stato confusionale». Non è chiaro, però, se per l’assunzione di alcol o per la violenza appena subita. Quell’episodio, comunque, non sarebbe rimasto isolato. La donna, infatti, ha presentato diverse denunce documentando una serie di condotte persecutorie e maltrattamenti che non si sarebbero interrotti neppure dopo i primi interventi delle forze dell’ordine e sarebbero proseguiti anche dopo la fine della relazione tra i due.
Il processo sta entrando nel vivo per accertare le responsabilità penali dell’uomo. Il dibattimento riprenderà nei prossimi mesi, sempre davanti alla giudice Bizzarri, quando verranno ascoltati ulteriori testimoni per ricostruire i dettagli della vicenda.