Sorrisi e leggerezza non sono mancati nella giornata di ieri al quarto memorial “Michael Mazzini”. Due “ingredienti” che Michael amava tanto diffondere alle persone che incontrava e che solo una rara malattia gli ha spento. A tenere vivo il suo ricordo sono stati la famiglia e la comunità di Calisese che nel mese di luglio da quattro anni a questa parte organizzano nel piazzale della chiesa una serata benefica in memoria di un ragazzo salito in cielo troppo presto.
Il giovanissimo “guerriero”, che ha combattuto per un’intera vita contro la mucopolisaccaridosi di tipo 2, una rara malattia conosciuta anche come sindrome di Hunter, è venuto a mancare all’età di quindici anni nell’ottobre del 2022 e da allora le persone più vicine a Michael non si sono perse d’animo nel ricordarlo.
“La sua risata a crepapelle - racconta la famiglia Mazzini - era davvero contagiosa. Anche in classe, nei momenti di tensione, riusciva a tranquillizzare i propri compagni. A Michael piaceva stare insieme alle persone, sentirsi amato, e regalare un sorriso a chiunque incontrasse. Il suo cartone preferito erano i “Due fantagenitori”, raffigurati nelle stampe delle magliette di chi prestava servizio al memorial e sui volantini. La nostra famiglia ringrazia tutti coloro che hanno contribuito e partecipato in questi quattro anni al memorial”.
Nel tardo pomeriggio di ieri sono scesi in campo compagni di scuola e amici di Michael contro i loro genitori, in una partita dal clima leggero nel campo parrocchiale di calcio a 7.
Il memorial è proseguito poi in serata con la musica a cura di Dj Tommy, l’apertura dello stand gastronomico e la lotteria a premi.
Ogni anno l’incasso ricavato viene donato ad associazioni del territorio o utilizzato per interventi a fin di bene, come nel caso della passata edizione. Quest’anno i fondi del quarto memorial saranno devoluti all’associazione Genitori Ragazzi Down di Cesena per finanziare il progetto “Corpi, cuore e parole: viaggio nell’affettività e nella sessualità”. Durante la serata erano presenti anche la dottoressa Veronica Vicini, gli educatori e i ragazzi del centro che hanno illustrato ai presenti le attività incentrate sull’educazione sesso affettiva che verranno finanziate. Nel 2025 i 7.500 euro raccolti sono stati investiti per l’installazione di un montascale, posto nella scala esterna del complesso parrocchiale di fronte la chiesa. “Michael, come altre persone fragili - spiega la famiglia - non poteva raggiungere i locali parrocchiali. Così abbiamo deciso in comune accordo con il parroco Stefano Pasolini di abbattere le barriere architettoniche rendendo il complesso accessibile a tutti. Abbiamo inserito ai piedi delle scale anche una targhetta in memoria di Michael. A seguito del nostro investimento - conclude la famiglia - la parrocchia ha finanziato un altro montascale all’interno della struttura per permettere a tutti di raggiungere le stanze superiori e quella del teatro”.