Cesena, quartieri: timori per soccorsi sulla mura in centro e alta velocità e sosta selvaggia a Roversano

Il consiglio del Quartiere Centro urbano, riunitosi la scorsa settimana, ha messo sul tavolo nuove proposte per quanto riguarda eventi e cultura, con l’auspicio di poterle realizzare coinvolgendo l’intera comunità, ma si è anche fatto carico di alcune criticità segnalate dai cittadini in via Mura Barriera Ponente e via Roversano. Ha confermato inoltre il proprio impegno per la colletta alimentare dei quartieri in programma il 18 aprile.

Giornate di quartiere

È in fase embrionale la proposta di una festa di primavera. L’idea, partita da alcuni consiglieri, è quella di valorizzare corti, giardini, spazi nascosti organizzando un’iniziativa all’insegna del divertimento e dell’ inclusività. Gruppi musicali, punti ristoro, cibi etnici, intrattenimento per bambini e letture di poesie andrebbero ad animare questi spazi solitamente “silenziosi”, che si estendono dalla rocca alla zona dell’ex zuccherificio. Intanto, è arrivata anche una richiesta di collaborazione degli organizzatori della Festa Figarola, piccola sagra estiva in via Manfredi.

Criticità in due strade

Via Mura Barriera Ponente e via Roversano sono due strade che, per motivi diversi, preoccupano i cittadini. Per quel che riguarda la prima, in pieno centro storico, i residenti più anziani temono che non sia accessibile dai mezzi di soccorso, sia per le misure della carreggiata, ridotte al minimo per la presenza dei posti auto, sia per ostacoli alla percorribilità. Sotto quest’ultimo aspetto, il timore è legato a un leggero dislivello costituito da scalini in un tratto della via. Ma sono state date rassicurazioni: i residenti possono dormire sogni tranquilli, in quanto i mezzi di soccorso possono accedere sia da via Chiaramonti, sia da via Marchesi Romagnoli, raggiungendo ogni domicilio.

Alta velocità di chi transita, pochi parcheggi pubblici disponibili e soste sopra l’area pedonale sono invece i principali problemi segnalati dai residenti di via Roversano.

Cultura: chiesa e statua

La chiesa di San Domenico, definita “seconda pinacoteca” della città, è un luogo sacro che contiene numerosi dipinti che risalgono al periodo tra il Cinquecento e il Settecento. Opere che hanno visto protagonisti anche importanti artisti cesenati come Cristoforo Serra, Cristoforo Savolini e Giovan Battista Razzani. Proprio per questa sua sua conformazione artistica di grande valore, alcuni consiglieri avrebbero pensato di valorizzare la chiesa con visite guidate al di fuori dell’orario delle funzioni.

Sempre in ambito culturale, ma questa volta su segnalazione di un cittadino, è arrivata la richiesta di spostare la statua del Bruchin, popolarissimo poeta dialettale, da viale Carducci in piazza del Popolo, uno spazio in cui recitava i suoi versi. Un trasferimento che servirebbe a rimettere in luce la memoria del poeta, offuscata dalla posizione attuale della scultura che lo celebra, raffigurato in piedi su una sedia.

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