Vittima delle mire imperialiste di Napoleone, oppure, vero vincitore morale di quel tempo? Attorno a questa domanda, la storiografia moderna è tornata a interrogarsi sulla figura di Papa Pio VII Chiaramonti, pontefice cesenate che guidò la Chiesa dal 1800 al 1823.
La prima biografia moderna
Un interrogativo che è al centro del volume dello storico francese Jean-Marc Ticchi “Pio VII. Per una biografia”, prima biografia moderna dedicata al Papa cesenate. L’opera, originariamente pubblicata in Francia nel 2022 con il titolo “Pie VII. Le pape vainqueur de Napoléon?”, ha ricevuto l’anno successivo il prestigioso premio Thiers ed è ora disponibile nell’edizione italiana grazie alla Società di Studi Romagnoli, su commissione della Diocesi di Cesena-Sarsina e con il contributo della Fondazione Almerici-Montevecchio.
Il legame con la Francia
“Questo volume è importante per la nostra storia e diocesi, perché racconta una grande figura”, sottolinea Marino Mengozzi, delegato episcopale per la Cultura, evidenziando come l’ultima grande biografia dedicata a Pio VII risalisse al 1958 e portasse ancora una firma francese, quella di Jean Leflon. Un legame, quello tra il Papa cesenate e la Francia, tutt’altro che casuale. “La figura di Pio VII ha profondamente colpito il popolo francese, tanto da essere sempre stato accolto con grande partecipazione” spiega Mengozzi.
Il Papa del progresso
La biografia di Ticchi restituisce un ritratto a tutto tondo di Chiaramonti, dipingendolo non soltanto il Papa che si oppose alle ingerenze dell’imperatore francese, ma anche un uomo di cultura, di fede e di grande apertura. “Spesso gli autori laici hanno raccontato Pio VII soprattutto attraverso il confronto con Napoleone, come il Papa che lo ha sfidato - osserva l’assessore alla Cultura Camillo Acerbi - ma questo rischia di mettere in secondo piano altri aspetti fondamentali della sua figura”. Tra questi il contributo dato alla cultura e alla scienza: fu il pontefice che chiuse la questione galileiana, autorizzò la pubblicazione delle opere copernicane e sostenne l’avvio della vaccinazione.
Pio VII, eletto dopo un conclave lungo e complesso ereditò una Chiesa segnata dalle conseguenze della Rivoluzione francese e dalla fine dell’Ancien Régime. “Chiaramonti è stato un grande Papa in tempi difficili. Uomo di cultura e uomo di Dio. Cesena può fregiarsi di uomini illustri come lui” aggiunge l’arcivescovo Antonio Giuseppe Caiazzo.
Le radici di Chiaramonti
La presentazione del volume si svolgerà domani alle ore 11 nella Sala Pio VII dell’Abbazia di Santa Maria del Monte, proprio nella giornata dedicata a San Benedetto e nell’anno delle celebrazioni per il millenario della prima attestazione documentata dell’Abbazia, luogo profondamente legato alla vita di Pio VII. All’evento saranno presenti anche l’autore dell’opera, il sindaco Enzo Lattuca e Daniele Menozzi, professore emerito della Normale di Pisa.