Cesena, protesta dei trattori: una ventina di agricoltori si uniscono a Pievesestina alla carovana diretta a Roma

Mentre la “protesta dei trattori” continua a fare viaggiare lungo le strade cesenati il malessere degli agricoltori, alle prese con un’attività che sta diventando economicamente insostenibile, soprattutto per la concorrenza sleale di chi esporta in Italia prodotti sotto costo da altri Paesi del mondo, un gruppetto ancor più battagliero di ribelli si prepara ad alzare l’asticella, per fare sentire la propria voce fin sotto i palazzi del potere a Roma.

Carovana diretta a Roma

Nella tarda serata di ieri era infatti atteso a Pievesestina l’arrivo di una “carovana” di coltivatori provenienti dal nord Italia e diretti verso la capitale. Dopo una sosta per riposarsi un po’ e gustarsi una piadina, colleghi del territorio di Forlì-Cesena con una ventina di mezzi erano intenzionati a unirsi a loro, proseguendo il viaggio, non sulla più veloce e diretta E45 ma lungo la rete stradale ordinaria. Una trasferta lunga e faticosa, che ha come meta via Nomentana, dove si attende che si raduni nelle prossime ore un maxi presidio con almeno mille trattori, o forse addirittura duemila, provenienti da tutta la penisola. Con la prospettiva di non limitarsi a dare fastidio sui raccordi attorno alla metropoli, ma di andarci dentro, organizzando nei prossimi giorni una manifestazione con mezzi al seguito, nelle aree attorno alla sede del Ministero. Perché - spiega uno dei manifestanti, dell’azienda agricola forlivese Franchini - «questa volta vogliamo farci sentire bene, è arrivata l’ora di avere risposte chiare».

La protesta in città

Intanto, continuano a non passare inosservati i “cortei” su ruote che stanno scandendo da qualche giorno le giornate a Cesena. Ieri una cinquantina di trattori si sono fatti vedere soprattutto sulla via Emilia. Sono una parte dei circa 300 che a rotazione stanno aderendo alla mobilitazione in zona, che - dichiara soddisfatto Loris Mengozzi, agricoltore di montagna e tra i portavoce dei manifestanti - sta facendo breccia: «Tanta gente ci esprime vicinanza e sta dalla nostra parte, capendo le nostre ragioni». Poi, specificando che il “convoglio” atteso ieri sera davanti alla Coop a Pievesestina non aveva a che fare con la loro protesta, aggiunge che «si continua a parlare di una grande manifestazione a Roma, in settimana, e se ci sarà non mancheremo, organizzandoci però con pullman, perché arrivare là coi trattori è troppo complicato». Comunque, l’intenzione è di andare fino in fondo e quindi anche in questi giorni proseguiranno momenti di sensibilizzazione della popolazione, a quanto pare in forma meno eclatante, cioè senza fare sfilare i mezzi. Però - avverte l’agricoltore - «se servirà, siamo pronti a rimetterci in strada, al volante dei nostri trattori in corteo. Non molleremo».

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