Rumori costanti dal soffitto, cavi rosicchiati e trappole piene. Da diverse settimane, gli operatori che occupano l’area amministrativa del centro screening alla “Piastra” dell’ospedale “Maurizio Bufalini” di Cesena stanno vivendo una situazione spiacevole, per alcuni un vero incubo: il controsoffitto è infatti popolato da topi, i cui passi si sentono distintamente dalla stanza sottostante.
Cesena, presenza di topi nel controsoffitto: incubo per il personale alla “Piastra” del Bufalini
Criticità già segnalate
Diversi sindacati sono al corrente della situazione. «Ci siamo attivati tempo fa - rende noto Monica Collari, segretaria del settore sanità di Fp Cgil Forlì-Cesena -. I rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza avevano segnalato la criticità all’Ausl Romagna, e l’azienda ha risposto illustrando gli interventi effettuati fino a oggi».
Dallo scambio però non sono arrivati i risultati sperati, soprattutto dai lavoratori. Infatti il problema persiste tuttora: l’altro ieri sono stati trovati altri due topi, nelle trappole piazzate nel controsoffitto da una ditta incaricata dall’azienda. Oltre ai roditori intrappolati, i lavoratori hanno rinvenuto anche delle carcasse.
L’invito di Collari
Riguardo alle possibili cause del problema, per Collari è da escludere l’ipotesi della scarsa igiene, dato che «le ditte incaricate svolgono un lavoro impeccabile e continuativo», sostiene la responsabile. Di conseguenza, la rappresentante ha contattato l’Ausl per invitarla a individuare le ragioni del fenomeno, effettuando «verifiche e chiudendo eventuali fessure e passaggi che consentono l’accesso ai roditori».
L’azienda è stata sollecitata anche a «controllare continuamente il controsoffitto e a rafforzare i protocolli e le procedure di sicurezza applicati, i quali sembrano essere insufficienti».
Le richieste Cisl Fp Romagna
A queste richieste si aggiungono quelle di Cisl Fp Romagna, che settimane fa aveva ricevuto la prima segnalazione su tracce evidenti lasciate dai roditori, tra cui pezzi di carta e cavi rosicchiati. Inizialmente il sindacato ha preferito attendere prima di rivolgersi all’Ausl, per capire «se fosse un caso isolato o un problema persistente». Dopo aver raccolto nuove denunce a distanza di pochi giorni, ha infine contattato l’azienda sanitaria, chiedendo «un intervento per scongiurare eventuali rischi biologici per il personale dipendente, oltre a un piano straordinario di derattizzazione, seguito da adeguate operazioni di igienizzazione».
La posizione dell’Ausl
Ovviamente dalla Direzione dell’Ausl Romagna erano consapevoli della problematica, che era già stata affrontata in passato. Sottolineando che la presenza dei ratti non è emersa in una zona dove ci sono prestazioni ambulatoriali e visite mediche, bensì dove ci sono uffici amministrativi e l’area screening, accessibile anche al pubblico: comunque non minimizzando quella che è una criticità per i dipendenti e le persone che si presentano in quell’area. La Direzione spiega che la possibile natura della presenza dei topi possa essere dovuta all’adiacenza della Piastra con due depositi di rifiuti, non gestiti dall’Azienda sanitaria ma da terze persone.
Dalla Direzione si precisa che sono già stati svolti controlli congiuntamente anche con referenti aziendali rischio infettivo, oltre ovviamente alla ditta specializzata e attività tecniche aziendali. Oltre alle trappole sistemate nel controsoffitto, sono state controllate porte, finestre, intercapedini, per impedire l’accesso agli uffici dei roditori, mentre presto ci saranno nuovi interventi per cercare di risolvere il problema sempre con esperti del settore.