«E pensare che si tratta di una delle aree più moderne e finanziariamente più rivalutabili della città». È l’amareggiata constatazione di molti residenti dell’urbanizzazione parallela alla via Fiorenzuola ed estesa fino alle sponde del Rio Marano. Compresa tra le vie Morante, Duse e Orintia Romagnoli. Una zona colma di private abitazioni di recente costruzioni densamente popolata e dove sorgono anche due moderni condomini con diversi appartamenti che, però, gli abitanti lamentano sia «fin troppo trascurata dal Comune».
Passeggiando per il quartiere non è difficile imbattersi in giardini e aiuole “minate” da escrementi di cani, probabilmente non raccolti da padroni maleducati, o in sporcizie di vario genere. Rinvenibile, persino, nell’area giochi allestita per i bambini.
Sui marciapiedi non va meglio. Nella parte interna del quartiere, ai piedi della collina, è necessario prestare molta attenzione a dove si mettono i piedi. Il rischio è di inciampare in una delle tante crepe che connotano l’asfalto e che, pian piano, stanno facendo abbassare il livello del suolo. In alcuni casi anche scendendo addirittura sotto le coperture dei tombini. Creando così degli “scalini” pericolosi per pedoni e biciclette. Situazione poco rassicurante per un quartiere dove, tra l’altro, risiedono e girano tanti bambini.
Sulle carreggiate di via Morante e Duse, invece, auto e bici devono impegnarsi a non transitare sopra a dei mini-pozzetti semiaperti a causa della frantumazione di una parte delle chiusure in superficie.
A latitare sarebbe anche lo sfalcio e la disinfestazione delle specie erbacee. Nelle aiuole dove anche le chiome degli alberi comunali hanno raggiunto un’estensione tale da invadere le siepi delle abitazioni presenti, come lungo le carreggiate. Dove l’erba cresce nelle fessure a lato strada e fuoriesce dai tombini in quantità.