Cesena, Piazza Almerici e via Zeffirino Re fanno da set per le riprese di “Silence”

Cesena

Cinepresa, microfono e una storia da raccontare. C’è tanto del centro storico di Cesena sul set di “Silence”, il nuovo cortometraggio di Sc Movie Production firmato Daniel Mercatali. Le riprese, il cui termine è previsto per il 12 settembre, sono iniziate ieri mattina, con una serie di campi larghi che hanno visto l’attrice francese Anne Eyer passeggiare sullo sfondo della Biblioteca Malatestiana e di via Zefferino Re.

Ieri il primo ciak

Per girare queste due scene la troupe, guidata dal co-regista romano Gianluca Bonucci, ha impiegato tutta la mattinata: «La numero 7 e la numero 9 sono due scene introduttive che useremo per raccontare la storia del personaggio di Anne - ha spiegato Bonucci -. Eyer si sta dimostrando sotto questo aspetto di essere un’attrice interessante, specialmente in senso umano».

«Il personaggio che interpreto si chiama Athena - ha rivelato l’attrice -. Si tratta di una donna dinamica, indipendente e profondamente innamorata di Giorgio, il co-protagonista interpretato da Giorgio Borghetti». Anne era già stata ingaggiata dall’autore romagnolo Daniel Mercatali per “Anima spenta”, un corto di sensibilizzazione sul tema dello stalking. Questa volta invece si parlerà di sordità: «Daniel ha una fortissima vocazione per il sociale, e credo che questa esperienza mi stia arricchendo molto sia a come attrice che come persona. L’aspetto particolare è che non stiamo girando un film che tratta la sordità come un handicap, ma piuttosto un film sulla comunicazione, sul trovare un altro modo per comunicare».

Trattare e mettere in scena un argomento simile ha richiesto un grande lavoro, specialmente per quanto riguarda i dialoghi: «Gli attori hanno dovuto fare un grande lavoro di preparazione, soprattutto con il linguaggio dei segni - ha spiegato Mercatali -. Trattare il tema della sordità significa per me raccontare una condizione che, come tante altre, è invisibile, e penso che sia importante darle uno spazio e una cornice che la estranei dagli stereotipi comuni».

Troupe giovane e motivata

Sulla troupe, piccola ma ben selezionata, Daniel ripone molta fiducia: «Abbiamo una squadra molto unita, piena di ragazzi giovani e volenterosi. Siamo solo al primo giorno di riprese e ci sentiamo già una famiglia».

Ed effettivamente non gli si può dare torto. I ragazzi del set, che hanno passato la mattinata a fare avanti e indietro sotto il sole, si sono dimostrati sempre coordinati, preparati e carichi di energia, anche di fronte agli intoppi. «La troupe è come l’equipaggio di una nave e il regista è il suo capitano - ha spiegato tra un ciak e l’altro Bonucci -, anche se al timone ci sono io ognuno di loro ricopre un ruolo fondamentale. Come si entra nel cinema oggi? Io sono partito come assistente alla macchina e sono della vecchia scuola che vuole che tutti provino tutto. Per un giovane che vuole dedicarsi al cinema la pratica e il saper lavorare in squadra, sporcarsi le mani, è fondamentale».

Come esempio di eccellenza porta la ventenne Matilde Marry, segretaria di edizione instancabile e aspirante regista. Per Matilde, che ha iniziato a lavorare nello spettacolo a 16 anni, non si tratta della prima esperienza: «Lavorare sul set è sempre molto istruttivo, ti insegna che se si lavora bene gli sforzi sono ripagati, che si può imparare dalle sconfitte, e l’importanza di mettersi sempre in gioco, anche quando sei esausta e vorresti solo tornare nel letto a dormire. La gavetta c’è, va fatta, ed è tutt’altro che inutile. Non c’è altro modo per iniziare».

Newsletter

Iscriviti e ricevi le notizie del giorno prima di chiunque altro Clicca qui