Anche l’ultimo step per completare l’acquisizione dello spazio dedicato alla nuova pinacoteca di Cesena sta per essere formalizzato. Come annunciato durante la Commissione 1 dall’assessore ai lavori pubblici Christian Castorri, l’Amministrazione avrebbe individuato gli ultimi due locali necessari a completare l’allestimento del sito che ospiterà oltre 140 dipinti. Suddivisi fra quelli della collezione di arte antica - d’epoca compresa tra Quattrocento e Settecento - di proprietà della Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena e di Crédit Agricole e le opere della pinacoteca comunale.
Cesena per l’ascensore della Pinacoteca il Comune acquisirà altri due locali
I locali da acquisire
Si tratterebbe di due locali di 42 metri quadrati ciascuno posti al piano interrato di palazzo Oir che verranno acquisiti da privati e per i quali la Giunta avrebbe stimato un’offerta di 35mila euro. Somma che, seppur accettata dai proprietari, prima di essere formalizzata dovrà essere approvata dal Consiglio comunale nella prossima riunione.
L’acquisto di questi locali si è fatto necessario perché «consentono di far sbarcare l’ascensore che dovrà raggiungere il primo piano della pinacoteca al piano seminterrato e non al piano terra – ha spiegato Castorri –. Evitando, dunque, la realizzazione di un livello ulteriore di appoggio per l’ascensore che avrebbe comportato costi più alti, persino, di quelli di acquisto dei locali».
L’ulteriore vantaggio
Inoltre, i due locali seminterrati permetteranno di avere un collegamento interno tra la pinacoteca e gli spazi dell’ex Gallery Pub già rilevati dal Comune nel 2024 dopo l’aggiudicazione da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena all’asta pubblica dedicata. L’installazione di un ascensore era già entrata nel dibattito qualche anno fa, quando, l’Amministrazione constatò che nel vano dello scalone monumentale al civico 12 di Corso Garibaldi, scelto come prima ipotesi di ingresso alla pinacoteca, non c’era lo spazio utile a realizzarlo. Dovendo così pensare a una alternativa, poi individuata nel civico 10, allora sede di un’agenzia immobiliare. E di cui si propose l’esproprio ai titolari a fronte di un indennizzo di 90mila euro.
«L’ultimo tassello»
L’acquisizione dei due locali dovrebbero rappresentare «l’ultimo tassello», così lo ha definito l’assessore Castorri, del progetto che fin qui ha portato nel patrimonio del Comune prima palazzo Oir, ceduto dalla Fondazione al Comune, poi i locali al civico 10 per realizzare il vano ascensore, quindi quelli interrati dell’ex Gallery che saranno utilizzati come deposito e ora quelli sottostanti al civico 10 per facilitare la realizzazione dell’ascensore e al tempo stesso collegarlo al deposito.