Sono cominciati i lavori del Pua davanti al centro commerciale Montefiore. La mega area è stata recintata e in questi giorni era possibile vedere i primi mezzi al lavoro. Si tratta in realtà dell’indagine archeologica, fase preliminare rispetto a quella dell’avvio vero e proprio del cantiere.
Cesena, partiti i lavori di fronte al Montefiore per il nuovo insediamento da 11 ettari
Il progetto
Di proprietà all’84% di Cia-Conad, l’area è al centro di un Pua, uno degli ultimi scampoli del Prg 2000, il piano urbanistico ormai superato dall’adozione del Pug, il nuovo Piano urbanistico generale, e prevede la realizzazione di un altro polo con punti vendita, attività terziarie e uffici ma anche la realizzazione di una Rsa per anziani che si svilupperà su tre piani per una superficie complessiva di 8mila metri quadrati, ma anche due fasce di mitigazione che faranno da schermo sia rispetto la Secante, sia rispetto all’abitato residenziale di Case Frini. È prevista anche la realizzazione di un collegamento ciclo-pedonale con le frazioni di Case Frini, Sant’Egidio e il centro commerciale. L’area su cui sarà realizzata si estende per circa 11 ettari a ovest dell’abitato di Case Frini, accanto allo svincolo della Secante, lungo le via Assano e Madonnina.
I lavori in corso
Nei giorni scorsi l’area è stata recintata, un primo segnale che l’avvio del cantiere era imminente, cosa poi confermata dai primi mezzi pesanti al lavoro. Per l’avvio del cantiere vero e proprio bisognerà attendere ancora, quelli in corso sono infatti i lavori necessari all’indagine archeologica predisposta preventivamente dalla Soprintendenza. Quella su cui sorgeranno le strutture è infatti una zona considerata di forte interesse archeologico mappe alla mano. Un primo importante momento di verifica su questo fronte sarà il sopralluogo dei funzionari della Soprintendenza fissato per la prossima settimana per visionare gli esiti aggiornati delle indagini in corso.
Le attività previste
Da progetto l’area si svilupperà in tre subcomparti. Il primo è il più grande e interamente di proprietà di Cia-Conad, e a sua volta si articoltà in 4 lotti: nel primo è prevista una struttura di commercio all’ingrosso e, ai due piani superiori di questa, un complesso direzionale; nel secondo un edificio di tre piani, dove al piano terra ci sarà una medio-grande struttura di vendita non alimentare, e sopra due piani di complesso direzionale, e un l’altro edificio con al piano terra un pubblico esercizio e un esercizio di vicinato, mentre i sei piani superiori saranno occupati da un terziario diffuso; nel terzo lotto è prevista appunto una struttura socio-sanitaria di 8mila metri quadrati, alta tre piani, che dovrebbe essere una casa di riposo; nel quarto lotto nascerà un complesso direzionale di 3.557 metri quadrati. Il secondo sub comparto avrà due lotti: in entrambi sono previsti complessi direzionali su più piani. Il terzo sub comparto comprenderà 4 lotti: due ospiteranno un terziario diffuso per politiche insediative di interesse pubblico, per gli altri due sono previsti complessi direzionali. In tutti i sub comparti sono ovviamente contemplati standard precisi di parcheggi e di aree verdi.