Un luogo che attraversa i secoli e che oggi si prepara a vivere una nuova stagione della propria storia. Il complesso monumentale Roverella, oltre 6mila metri quadrati nel centro storico di Cesena, si affaccia al futuro. Il grande progetto di recupero e riuso, inserito nel programma “Abitare Sociale Cesena” e sostenuto da 17 milioni di euro tra finanziamenti Pnrr e risorse comunali, si trova nella fase di assegnazione dei nuovi spazi: sono infatti ancora aperti, fino a venerdì 13 novembre, i due avvisi pubblici rivolti ai soggetti interessati a gestire e animare gli ambienti completamente riqualificati.
Un intervento di rigenerazione urbana che punta a restituire alla comunità un patrimonio storico importante, trasformandolo in un luogo aperto, dinamico e che accoglie funzioni diverse: abitare, lavorare, incontrarsi, creare e fare impresa. Il complesso, accessibile attraverso tre ingressi principali da via Milani, via Strinati e via Dandini, sarà infatti un nuovo polo di servizi, socialità e opportunità per cittadini, professionisti, associazioni e imprese.
Open day sabato prossimo
Per presentare gli ambienti recuperati e far conoscere le nuove possibilità offerte, il Comune ha organizzato un open day per la cittadinanza. Sabato 14 novembre sarà possibile visitare gratuitamente gli spazi attraverso visite guidate, scegliendo tra quattro orari: 9, 10, 11 e 14. Per partecipare è necessario prenotare il proprio posto compilando il modulo online: https://forms.gle/nAhFEeWjEaMhfmr46. Per ciascun turno i partecipanti si ritroveranno in corrispondenza dell’ingresso che si affaccia su via Milani. Le visite dureranno 45 minuti.
Un nuovo hub di comunità
Grazie alla riqualificazione, il cmplesso si compone di 28 alloggi, di uno studentato di 19 posti letto, di uno spazio coworking, di spazi dedicati alla socialità e all’aggregazione, di una foresteria, di una sala prove, di un ristorante, una caffetteria e ampie corti interne.
«Il complesso architettonico Roverella – commenta l’assessora alla Rigenerazione urbana Cristina Mazzoni – rappresenta un luogo profondamente radicato nella storia della nostra città. Nato come monastero, ha mantenuto nel corso dei secoli una forte vocazione sociale e di prossimità, aprendosi alla comunità come casa di riposo e nei tempi più recenti come centro servizi alla persona. Oggi questo patrimonio è interessato da un completo rinnovamento e si proietta nel futuro, diventando un modello innovativo dell’abitare, in grado di promuovere inclusione sociale, relazioni e partecipazione all’interno di uno spazio aperto, attrattivo e pienamente integrato nel tessuto urbano La riqualificazione ha interessato tutti gli ambienti interni ed esterni, compresa l’ex Chiesa dello Spirito Santo, che potrà accogliere nuove iniziative culturali. Prima di consegnare tutti gli spazi alle rispettive funzioni e in vista della chiusura dei due bandi, abbiamo per questo programmato una giornata di visite per consentire ai cesenati che lo vorranno di visitare questo luogo completamente rigenerato. Una rigenerazione, mi piace ricordarlo, che ha interessato le mura interne ma anche piazza Aguselli, desigillata e dotata di aiuole alberate».