La Commissione consiliare dedicata al trasporto pubblico locale tenuta in Comune a Cesena martedì pomeriggio ha permesso ai dirigenti di Start Romagna di rendere noti alcuni dati riguardo l’attività della società.
A cominciare dall’aspetto finanziario. Che ha visto Start godere di «una netta evoluzione degli stanziamenti del fondo nazionale trasporti – ha dichiarato il direttore Angelo Erbacci -. Registrando un sottofinanziamento stimato in 840 milioni di euro rispetto alla curva inflattiva».
Il boost economico è rappresentato dalle risorse del Pnrr, sfruttato per il rinnovo delle flotte e dell’asset aziendale. Il naturale esaurimento dei fondi europei è previsto nel 2027 e tornerà a «caricare i costi interamente sulle aziende», ha aggiunto.
Nuovi autobus
L’azione più esosa messa in atto da Start Romagna riguarda il rinnovamento del parco mezzi iniziato nel 2022 e da terminare nel 2029.
Nell’ottica di completare la “transizione ecologica” avviata in compartecipazione con i Comuni. «La previsione – ha annunciato Erbacci – sarebbe inserire 349 nuovi autobus in Romagna. Per un investimento di 115 milioni di euro. Il 70% dei veicoli sarà a metano; il 20% elettrico e il restante a diesel perché esistono tratte del territorio in cui il combustibile è ancora l’alimentazione più performante».
A Cesena, Start ha avviato l’inserimento di complessivi 63 nuovi mezzi che andrà a regime entro l’anno. Altri 20 entreranno nel biennio 2027-2029: 12 a metano e 8 a diesel per 23 milioni di euro.
Costi raddoppiati
Il passaggio a bus non alimentati a combustibili ha comportato a un imponente aumento dei costi per l’acquisto e la manutenzione dei veicoli. «Un autobus a diesel di 12 metri – ha ammesso – costa 300mila euro; l’equivalente elettrico può arrivare a 600 mila euro. Con un incremento anche dei costi delle manutenzioni perché sono richieste competenze tecniche specifiche al personale addetto, che pertanto è difficile da trovare, e per problematiche di carattere operativo legate alla resa e all’inferiore autonomia dei mezzi».
E ha richiesto anche la revisione degli spazi aziendali. «Il deposito di via Spinelli a Cesena ha visto investimenti di 4,1 milioni di euro – ha comunicato Erbacci – per la costruzione di 10 colonnine plug-in per la ricarica elettrica e 3,2 milioni di euro per il metano. L’allestimento dell’impiantistica terminerà nel 2027».
Autisti
Si conferma nota dolente il reperimento di autisti. «Dipende da una limitata competitività della retribuzione (tra 1.300 e 1.600 euro al mese in Start) e dalle mutate aspettative di conciliazione vita-lavoro che non collimano con la logica della turnazione».
Start Romagna si impegnerà, nei prossimi 4 anni, a inserire in azienda per la provincia di Forlì-Cesena “altri 200 autisti”. Che andranno ad aggiungersi ai 257 totali, di cui 127 circolanti su Cesena. I quali nel 2025 hanno effettuato “oltre 198 mila corse delle 200 mila programmate, facendone saltare 1.860: lo 0,9% del totale”, ha riportato il direttore.
© RIPRODUZIONE RISERVATA