Cesena, nuova pinacoteca: primo assaggio di cantiere con traguardo fissato al 2027

Dopo la recente aggiudicazione della gara d’appalto al raggruppamento temporaneo di imprese tra le ditte “Coir -Consorzio Imprese Romagnole”, con sede a Cesena, e la ditta “Ceir Società consortile cooperativa” di Ravenna, si iniziano a vedere i primi lavori per tradurre in realtà il progetto della nuova pinacoteca che sorgerà a Palazzo Oir, di fronte a piazza della Libertà. Si tratta di un cantiere da oltre 5,4 milioni di euro e due giorni fa sono entrati in azione alcuni operai per effettuare un intervento preliminare, necessario per potere iniziare l’intervento vero e proprio, che dovrebbe poi essere ultimato entro la fine del 2027.
Il prologo dei lavori
Si è dovuta spostare di qualche metro la pedana del bar “Ateler del Caffè”, in via Dandini (che per qualche ora è rimasta chiusa al transito di veicoli), quasi all’angolo con corso Garibaldi. Quella piattaforma dove il locale posiziona i suoi tavolini all’esterno è stata allontanata un po’ in direzione del Roverella. Era necessario per fare spazio alla partenza dei lavori in tempi brevi: quelli finalizzati a creare uno spazio espositivo dove si potranno ammirare le 82 opere d’arte della Galleria dei dipinti antichi di Crédit Agricole Italia e della Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena e 62 quadri attualmente conservati nella pinacoteca comunale di via Aldini. Anche se va detto che alcuni addetti ai lavori esprimono qualche dubbio sul fatto che la superficie a disposizione sia sufficiente per ospitare un numero così elevato di opere d’arte. Più di una persona pensa che difficilmente si potrà collocare più di un centinaio di opere.
I capolavori da esporre
Quel che è certo è che il pezzo da novanta, dal quale partirà il percorso di visita, sarà la Madonna della Pera, dipinto nel 1420, attribuibile a un maestro veneto: rappresenta la Vergine nell’atto di donare una pera a Gesù bambino, con due angeli sullo sfondo dorato, e vuole essere un’allegoria dell’accettazione da parte di Cristo del sacrificio per la redenzione dell’umanità. Fa parte della pinacoteca del Comune da fine Ottocento, quando fu donata alla collettività da Alfredo Protti. La parte più preziosa della collezione esposta sarà però costituita dai capolavori della pinacoteca della Cassa di Risparmio di Cesena istituita nel 1985: sono opere di grande valore artistico (come la celebre Madonna in trono coi Santi Giovanni e Filippo Neri, di Marco Palmezzano), che coprono un periodo dalla metà del XV secolo alla fine del Settecento, con una rassegna anche di opere del XX secolo.
Gli interventi sul palazzo
I lavori sulla rampa di lancio dovranno tenere conto della necessità di salvaguardare l’integrità dello storico palazzo (che fino ad alcuni anni fa ha ospitato anche uffici amministrativi dell’Ausl), edificato tra il 1776 e il 1795 sui resti del quattrocentesco Ospedale del Crocefisso. Pannelli espositivi e corpi illuminanti nascosti a led, pensati per non alterare i colori delle opere, un nuovo arredo e alcune opere complementari architettoniche di restauro ed impiantistiche sono i principali interventi in programma all’interno di Palazzo Oir per attuare la metamorfosi.