La rigenerazione urbana non va in ferie, anzi, accelera: i lavori di ripavimentazione in Galleria Urtoller sono finiti con un mese di anticipo. Iniziati il 29 luglio, sono stati eseguiti in modo tale da recare il minor fastidio possibile alle attività commerciali e ai pedoni. «Sono stati velocissimi, attenti e hanno cercato di limitare i disagi per noi e i passanti – riferisce Lorenza, di “Ben Nevis”, mentre allunga al cliente un paio di sabot –. Sono qui da 40 anni e non avevo mai visto un intervento di questa portata. Qualche anno fa avevano sistemato le luci, e poco altro. Adesso, invece, è tutto nuovo».
L’intervento, dal costo complessivo di 195mila euro, ha permesso il rinnovo della pavimentazione della galleria, del porticato, della scala dell’ingresso su via Fantaguzzi, dove è stato rimosso il vecchio corrimano, e il ripristino delle soglie sull’altro ingresso, in corso Mazzini.
I lavori sono finiti da poco, e davanti a “Figli di Papà” si passa ancora lo straccio. «Hanno fatto tutto tra San Giovanni e Ferragosto e hanno finito in anticipo – afferma una delle commesse, mentre toglie l’ultimo velo di polvere dalle lastre in marmo bianco –. Per noi l’estate è il periodo migliore per fare dei lavori, lo avevamo chiesto noi».
Il nuovo disegno, dato da intarsi in marmo rosso di Verona, riprende il motivo precedente, ma il materiale e la texture sono completamente diversi rispetto alle vecchie piastrelle in ceramica, caratterizzate da rilievi che ne rendevano difficile la pulizia. «Era ora – confermano Cristina e Federica, dalla vetrina di fronte –. La pavimentazione di prima faceva schifo, tratteneva lo sporco. Con lo straccio potevi darci quanto volevi, ma non si riusciva a pulire. I ragazzi sono stati bravissimi, e soprattutto efficienti. Per noi era il periodo ottimale per fare dei lavori, forse meno per gli operai. Soffrivano il caldo e perciò iniziavano la mattina presto».
Tutti convengono sull’efficacia e l’adeguatezza dei lavori di pavimentazione, ma sono altrettanto concordi sulla necessità di ulteriori interventi: «Ora manca solo la pulizia e il restauro del soffitto», dice Lucia, barista del caffè “Divino”, mentre indica il vecchio tetto in vetro e cemento armato. Le fa eco tutta la galleria: «Il nuovo pavimento in marmo è stupendo, ma ora il contrasto con il vecchio soffitto è evidente, basta alzare la testa».