Cesena, nel 2026 salta il Festival del cibo di strada dà appuntamento al prossimo anno

Cesena
  • 06 maggio 2026

Dopo un quarto di secolo trascorso a raccontare i sapori del mondo tra le mura del centro storico, il Festival internazionale del cibo di strada di Cesena annuncia una svolta strategica. Gli organizzatori, Confesercenti e Slow Food Cesena, hanno comunicato la decisione di fermarsi per avviare un percorso di profondo rinnovamento, con l’obiettivo di tornare nel 2027 recuperando la storica formula della biennalità. Nato nel 2000, il Festival cesenate detiene un primato indiscutibile: è stato il primo evento in Italia a scommettere sulla dignità culturale del “cibo di strada”. In 25 anni di storia, la manifestazione ha trasformato quello che era un fenomeno di nicchia in una realtà celebrata e imitata ovunque. Ciò che allora era una scommessa pionieristica è oggi un movimento globale. Cesena ha saputo anticipare i tempi, portando nelle piazze non solo “cibo veloce”, ma sapori e saperi autentici, rendendo la gastronomia internazionale accessibile e simbolo di fratellanza tra i popoli.

La scelta di non tornare nel 2025-2026 ma di puntare direttamente al 2027 nasce da una riflessione necessaria sul panorama attuale. Oggi le piazze italiane sono sature di eventi dedicati allo street food, spesso simili tra loro e privi di quella ricerca artigianale che ha sempre contraddistinto l’appuntamento romagnolo. «Non vogliamo che il nostro evento diventi uno dei tanti appuntamenti che si incontrano ogni settimana in qualsiasi piazzale. Per Cesena, dove tutto è nato, vogliamo continuare a proporre qualcosa di unico e di valore». Gli organizzatori sottolineano come mantenere gli standard di autenticità e selezione che hanno reso il Festival un unicum nazionale comporti sforzi organizzativi e costi sempre più significativi. Da qui la necessità di una pausa per ridisegnare un modello che sia: sostenibile dal punto di vista economico; innovativo nei contenuti (show cooking, dibattiti e cultura); coerente con i valori di Slow Food e della filiera artigianale.

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