Cesena, nasce una microforesta grazie ai bambini della scuola primaria di San Vittore

Cesena
  • 24 aprile 2026

Cesena rafforza il proprio impegno per la sostenibilità ambientale e la lotta ai cambiamenti climatici con la realizzazione della prima Tiny forest della città, innovativo intervento di micro-forestazione urbana che sorgerà in un’area comunale a San Vittore. L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato dall’Amministrazione comunale anche a seguito degli impegni assunti a livello internazionale, tra cui l’adesione al Green City Accord, e affianca progetti già realizzati come il bosco peri-urbano di via Machiavelli, nell’area ‘Il fagiolo’, e la foresta urbana del podere Sant’Anna.

La piantumazione, avviata nel pomeriggio di ieri, giovedì 23 aprile, e proseguita questa mattina, ha coinvolto le classi della scuola primaria di San Vittore, guidate dalla maestra Raffaella Baldacci, volontari e cittadini del quartiere, prima fra gli altri la presidente Rachele Righi. L’intervento nasce dalla collaborazione con Tiny forest Italia, con il supporto del progetto regionale ‘Mettiamo radici per il futuro’ e la partecipazione dei genitori della scuola Carducci e dell’associazione Controvento. Il progetto è inoltre cofinanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena nell’ambito di un bando dedicato alla tutela ambientale.

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L’area individuata dal Comune di Cesena per ospitare la microforesta ha una superficie complessiva di circa 12.000 metri quadrati, attualmente in gran parte priva di vegetazione arborea e arbustiva, ad eccezione di una fila di alberi lungo il perimetro e di alcune presenze isolate. All’interno di questo spazio fiorisce ora una microforesta di 200 metri quadrati, collocata in prossimità dell’ingresso da via don Odo Contestabile per garantirne la piena fruibilità da parte dei cittadini.

La Tiny Forest avrà una forma circolare, con un diametro di circa 16 metri. Saranno messe a dimora fino a 600 piantine tra alberi e arbusti. Tra le specie arboree figurano acero campestre, carpino bianco, frassino ossifillo, pioppo bianco, roverella, farnia, salice bianco e olmo campestre. Le specie arbustive includono nocciolo, sanguinello, fusaggine, ligustro, prugnolo, rosa selvatica e pervinca. La selezione è stata effettuata tenendo conto della flora locale e della loro funzione nella successione forestale, garantendo così un buon adattamento al clima e al suolo del territorio cesenate.

Come spiegato da Fausto Pistoja naturalista e figura chiave di Tiny Forest Italia, Tiny Forest rappresenta molto più di una semplice piantumazione: è la creazione di un ecosistema complesso, ispirato al metodo Miyawaki, sviluppato dal botanico giapponese Akira Miyawaki. Questo approccio prevede la messa a dimora ad alta densità di numerose specie autoctone su un suolo rigenerato e ricco di sostanza organica, favorendo una crescita più rapida e lo sviluppo di una struttura vegetale stratificata, capace di incrementare significativamente la biodiversità anche in contesti urbani.

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