È morto sabato pomeriggio, davanti al cancello della sua casa. Franco Benaglia aveva 78 anni ed è spirato accanto alla sua amata moglie Laura, stroncato da un arresto cardiaco.
Sport, ditta e scuola
La Cesena sportiva ha perso quello che è stato un pioniere della pallacanestro in città. Chi ha avuto bisogno di macchine agricole o attrezzature per la cura di aree verdi private ha apprezzato la storica attività che ha condotto con grande professionalità in questo settore, nella società “Benaglia Sas”, con sede in via Fornaci. Tanti ragazzi, ora cresciuti, in queste ore lo stanno ricordando come il benvoluto professore di educazione fisica a scuola.
Gli affetti familiari
Ma soprattutto ai suoi cari è venuto a mancare un uomo con un forte senso della famiglia, valori molto solidi, che aveva sempre la battuta pronta, capace di strappare un sorriso con intelligenza e umanità, come sa bene più di chiunque altro la sua consorte Laura, che ha condiviso con lui sessant’anni di vita.
Da quel matrimonio sono nati Fabio e Chiara, entrambi nomi conosciuti e stimati. Lui è uno storico giornalista del “Corriere Romagna”, prima della redazione sportiva e ora anche responsabile dell’informazione web per questo stesso giornale; lei è un’ingegnera e occupa un ruolo dirigenziale nel Comune di Cesenatico. Legatissimi a Franco Benaglia sono poi anche i suoi quattro nipoti: due maschi e due femmine.
Il malore fatale
La tragedia si è consumata al rientro da compere. Mentre i coniugi Benaglia stavano entrando in casa, in via Martiri della Libertà, Franco, che stava portando un mobiletto, si è accasciato all’improvviso sul marciapiede, dopo essersi portato le mani al petto. La moglie che gli era accanto ha chiamato immediatamente aiuto e un passante ha allertato il 118, che è accorso sul posto. Ma nonostante tentativi di rianimazione andati avanti per circa 40 minuti, non c’è stato purtroppo nulla da fare.
Il 78enne era ancora in ottima forma, attivo nel lavoro con la solita passione ed energia, anche se intenzionato a continuare solo per un altro anno per poi godersi un meritatissimo riposo. Insomma, nulla lasciava presagire una simile disgrazia.
L’insegnante di ginnastica
Nel corso della sua esperienza da insegnante, prima al seminario poi alla scuola media n.2, all’istituto professionale “Versari” e infine alla numero 7, all’ippodromo, Franco Benaglia ha lasciato il segno. Non solo ha fatto appassionare allo sport tanti ragazzi, ma ha anche coltivato talenti importanti, come quelli di Nicoletta Tozzi e Francesco Foiera, rispettivamente pluricampionessa italiana di atletica leggera e giocatore di basket di primo piano. Inoltre, si è distinto per un approccio molto innovativo, valorizzando discipline al tempo poco in voga, come il baseball e il rugby, in cui negli Anni ’80 faceva cimentare i suoi allievi anche ai Giochi della Gioventù.
Il pioniere del basket in città
In ambito sportivo extrascolastico, fece da apripista al basket a Cesena insieme ad altri personaggi ormai mitici in quel mondo, come Piero Gallina (lo stesso che è stato anche sindaco e presidente della Provincia), Colombo Battistini, Francesco Fagioli e Vincenzo Civinelli. Fu anche allenatore della squadra maschile dell’Ahena, che alla fine degli Anni ’70 guidò alla promozione in Serie D, all’epoca il quarto campionato nazionale più importante. A questo proposito, memorabile un aneddoto che amava raccontare, di quando Colombo Battistini si recò all’ufficio tesseramenti della Fip a Bologna per effettuare l’iscrizione della società di pallacanestro e, visto che l’operazione era gratis per chi non aveva sponsorizzazioni, inventò che Ahena, che era il nome di un’azienda di caldaie di Mercato Saraceno che faceva da sponsor, era un’antica dea protettrice dello sport. Una mossa che fece risparmiare 15mila lire in quell’epoca in cui non c’era internet a portata di mano per verificare se fosse vero o no. Tra le varie passioni del compianto 78enne c’erano le uscite in camper: era anche consigliere del Camping Club Cesena.
Funerale domani
Chi vorrà salutare per l’ultima volta Franco Benaglia e stringersi attorno ai suoi familiari potrà farlo domani mattina, alle 10.30, nella chiesa di San Domenico, dove sarà celebrato il funerale.