Cesena, monopattini elettrici: vendite ormai azzerate, colpo di grazia con l’assicurazione obbligatoria da ieri

Cesena

Atipici, versatili e silenziosi, i monopattini elettrici sono definitivamente quasi scomparsi dalle strade del centro. Claudio, commesso della sede Unieuro del centro commerciale “Montefiore”, non ne vende uno da primavera. Il mezzo - racconta - aveva anche un suo cliente tipo: «Fino all’anno scorso se ne vendevano a pacchi, dall’entry level a i mezzi più performanti - riferisce - I nostri migliori clienti erano gli extracomunitari, che spesso lo compravano per andarci al lavoro». E la cosa non stupisce : in effetti, per chi è privo del permesso di soggiorno la micromobilità non regolamentata rappresenta l’unico accesso possibile a un mezzo motorizzato.

Il mercato, per questa ragione, si è spostato rapidamente sulle bici elettriche: «Su quelle non servono targhe, ne vendiamo almeno cinque a settimana». E allora cosa ne sarà dei monopattini? «Faranno la fine degli hoverboard, che possono essere utilizzati solo in strade private».

Eppure la loro ascesa era stata fulminea: il monopattino elettrico, a partire dal 2010, grazie alla commercializzazione di motori elettrici leggeri e batterie agli ioni di litio, aveva rappresentato una proposta allettante in termini di risparmio, ecologia e design.

Il trend era stato presto monetizzato dalle società di sharing, come “Helbiz” e “Ridemovi”, che grazie ai bandi comunali li avevano messi in strada, a portata di clic, in tutte le maggiori città italiane. Inclusa Cesena. Alla pubblica adozione della micromobilità, in linea con la necessità di ridurre l’inquinamento dell’aria nei centri cittadini, sono seguite lamentele e problematiche legate alla sicurezza: innumerevoli i casi di guida in stato di ebbrezza, passeggeri doppi e abbandono nei luoghi più impensabili.

Già la riforma del Codice della strada da parte del Mit aveva posto fine a questo piccolo sogno di anarchia stradale: a partire dal 2024 era stato imposto l’obbligo del casco, che impossibilitandone il noleggio rapido aveva causato un’altrettanto fulminea perdita di attrattività. Quindi i primi sintomi: il crollo in borsa di “Helbiz”, il passaggio di concessione a “Ridemovi” e infine il recesso, voluto dall’azienda, della convenzione comunale, con il conseguente ritiro di tutti i veicoli da Cesena.

Ma a determinarne il declino definitivo, anche in termini di mezzi ad uso personale, è stato il nuovo decreto.

A partire dal 16 marzo di quest’anno acquistare un monopattino elettrico significa sostenere un ulteriore costo di immatricolazione, che, se ci si rivolge a un’agenzia per evitare il ripido scoglio burocratico, si aggira sui 95 euro, con tempi tecnici di immatricolazione simili a quelli per gli scooter a benzina.

L’impatto dell’ultimo asteroide normativo, potenziale causa di estinzione a livello nazionale, è avvenuto ieri: il monopattino va assicurato, e non è sufficiente una generica polizza Rc capofamiglia. Al momento, il costo medio annuale è stimato tra i 35 e i 50 euro, ovvero il 25% del valore della maggior parte dei mezzi, e non prevede, almeno per i prossimi due anni, un sistema di indennizzo diretto.

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