Partire dalle compensazioni per preservare e rafforzare il patrimonio arboreo della città. È questo uno degli obiettivi che guida il progetto di manutenzione straordinaria del Verde pubblico 2026. Sono 260mila gli euro investiti per la messa a dimora di 188 nuovi alberi in diverse zone del territorio. Inoltre si procederà con opere di manutenzione delle aree verdi, nuovi interventi sull’irrigazione e riqualificazione di parchi e camminamenti.
“Questo intervento – commenta l’assessore ai Lavori pubblici Christian Castorri – prende avvio dalla specifica necessità di mantenere e potenziare il patrimonio arboreo comunale, in particolare compensando gli abbattimenti determinati da diverse ragioni: il naturale declino delle piante, la comprovata instabilità di alcuni esemplari, gli abbattimenti resi necessari dai danni provocati dagli apparati radicali a manufatti privati. Da qui la decisione di puntare sulle piantagioni compensative, cercando, quando possibile, di sostituire gli alberi direttamente nei luoghi in cui erano presenti quelli abbattuti. Ove questo non è possibile, le nuove piante vengono collocate in aree pubbliche limitrofe. Gli alberi sono indispensabili per una realtà urbana medio grande come Cesena che negli anni ha investito in modo determinante nell’ampliamento del patrimonio verde con azioni che hanno interessato ampie fasce della popolazione, oltre che con investimenti periodici”.
“La parte principale del progetto – prosegue l’assessore alla Sostenibilità ambientale Andrea Bertani – riguarda la piantagione di 188 alberi, distribuiti in varie zone di Cesena, all’interno di aree verdi oppure lungo le fasce stradali e nelle asole presenti sui marciapiedi. L’obiettivo non è soltanto compensare numericamente gli abbattimenti, ma creare le condizioni per garantire nel tempo la presenza e la qualità del patrimonio verde cittadino. Non è infatti la prima volta che l’Amministrazione comunale definisce e attua azioni di questo tipo: si ricordano infatti i progetti dei due boschi urbani nati in zona Concessionarie, tra l’area del Fagiolo e gli orti di Sant’Anna, ed altri progetti che hanno interessato i parchi Cesuola, Ippodromo e Per Fabio. Nel corso degli ultimi anni i parchi e i giardini comunali di Cesena hanno registrato un importante sviluppo di superficie: si è arrivati infatti a 4.046.000 metri quadri, con prevalenza dei parchi attrezzati”. Complessivamente, il patrimonio delle aree verdi (ben 495, a cui si sommano le aree scolastiche) è cresciuto di 12 ettari rispetto al 2024 e sono stati messi a dimora oltre 5.155 nuovi alberi.
Una parte consistente delle nuove piantumazioni servirà a ricostituire viali alberati che nel corso degli anni hanno perso, parzialmente o completamente, la propria continuità. In altri casi gli alberi troveranno posto all’interno di parchi, aree verdi e fasce pubbliche. La priorità sarà data al ripristino nel sito originario dell’albero abbattuto, quando le condizioni lo consentono. Non sempre, tuttavia, questa soluzione è tecnicamente possibile. Tra le ragioni che possono impedire una nuova piantagione nello stesso punto ci sono la presenza di sottoservizi, problemi legati al triangolo di visibilità stradale o l’impossibilità di rimuovere le ceppaie degli alberi precedenti. In questi casi sono state individuate aree limitrofe, così da mantenere comunque la funzione verde e, per quanto possibile, la continuità paesaggistica della zona.
La piantumazione rappresenta la parte preponderante dell’intervento, ma il progetto comprende anche ulteriori opere di manutenzione straordinaria. Sono previste attività necessarie a mantenere fruibili e in buone condizioni le aree verdi, tra cui la riqualificazione di alcuni camminamenti all’interno dei parchi e l’implementazione di impianti di irrigazione destinati ad alberi e arbusti, essenziali per il buon attecchimento e lo sviluppo futuro delle piante in ottica di estati sempre più calde e siccitose. Nel programma trovano spazio inoltre alcuni lavori al Parco della Rocca Malatestiana.
La piantagione degli alberi di maggiori dimensioni sarà concentrata soprattutto nel periodo di riposo vegetativo, indicativamente tra novembre e marzo, quando le condizioni risultano più favorevoli per la messa a dimora. Per alberi e arbusti di dimensioni inferiori saranno concordati interventi anche in primavera o nella fase conclusiva dell’estate, sulla base delle condizioni climatiche e delle indicazioni della direzione lavori. Particolare importanza viene attribuita alla fase successiva alla piantagione. Per due anni dalla conclusione dei lavori, l’appaltatore sarà infatti tenuto a monitorare lo stato vegetativo delle piante, verificandone l’attecchimento e le condizioni di salute.