Cesena, lupi avvistati tra case e parco giochi. I residenti chiedono rassicurazioni al sindaco

Cesena

Non attaccano l’uomo se non rilevano una situazione di pericolo per sé stessi, ma certo non si può dire che la loro presenza o anche un loro sporadico avvistamento nei pressi di un abitato non possa ingenerare legittimi timori nei residenti. Sono i lupi. Che, ormai da diverso tempo, riconoscono nell’area urbana della città di Cesena un terreno “amico” nel quale aggirarsi in cerca - o almeno questa potrebbe essere la tesi più probabile -di riparo e cibo. L’ultima segnalazione - che fa seguito a quelle di pochi mesi fa nelle frazioni di Gattolino e San Giorgio - arriva da San Carlo.

Avvistamenti

I residenti dell’area compresa tra via Madonnina e la zona artigianale, a seguito di ripetuti episodi documentati da foto e video, chiedono l’attivazione di «urgenti monitoraggi, valutazioni e interventi, al fine di prevenire possibili rischi per l’incolumità pubblica e garantire la sicurezza dei residenti». È quanto scrivono in una apposita lettera allegata a una raccolta firme indirizzata al sindaco di Cesena Enzo Lattuca. Non invocano interventi drastici nei confronti dei lupi, ma sollecitano l’Amministrazione a delineare «azioni specifiche conformi alla legge per la gestione della situazione». Nella missiva denunciano avvistamenti di «uno o due esemplari lupi da diversi mesi». Gli animali - secondo quanto appurato dai cittadini - si muoverebbero «seguendo sempre il medesimo tragitto, nelle immediate vicinanze delle abitazioni». Ragion per cui, vista la densità dell’abitato, in cui vivono numerose famiglie con bimbi piccoli, e data la presenza anche di molti animali domestici, i residenti non si sentono più sicuri intorno alle proprie case. Inoltre, a incrementare questo sentimento, si aggiunge anche il recente e immortalato ritrovamento di una carcassa di capriolo nel parco giochi del quartiere.

Agricoltura

L’aggirarsi dei lupi è fonte di turbamento anche per l’agricoltura. Per questo anche Cia Romagna chiede alle autorità competenti «misure concrete che vadano oltre i semplici risarcimenti, attraverso una gestione attiva che riconosca il sovrappopolamento di lupi. I nostri associati – denuncia l’associazione degli agricoltori romagnoli in un comunicato – sono preoccupati sia per l’incolumità del bestiame che per la propria e dei loro familiari. Il controllo della fauna selvatica sia fondamentale per la tutela delle produzioni agricole, per contrastare l’abbandono delle aree interne e per la convivenza con le attività umane».

Legge

A giugno è stato presentato un disegno di legge per la riforma della normativa sulla fauna selvatica, che accoglie molte delle richieste di Cia: piani di contenimento, possibilità di autodifesa per gli agricoltori, sanzioni per chi ostacola le operazioni e un ruolo più forte delle organizzazioni agricole nella governance e nella programmazione faunistico-venatoria. Ma gli ostacoli non sarebbero finiti: «Purtroppo l’iter è fermo per le pressioni degli animalisti», conclude Cia Romagna.

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