Sono 27.300 i pasti in più sopra le tavole dei cesenati nel 2025, grazie al recupero degli sprechi alimentari. Un dato che conforta, ma non basta perché ancora troppo cibo finisce quotidianamente nell’umido.
A ricordare quanto il cibo sia un dono prezioso, in termini di acquisto e bioenergie consumate, e di cui nemmeno tutti possono godere, sono le norme morali trasmesse da generazioni, applicazioni, e ricorrenze come quella del 5 febbraio. La Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare smuoverà ancora una volta le coscienze di produttori e consumatori sul proprio “rapporto” col cibo: nel 2023, a livello nazionale, c’è stato uno spreco di 8 milioni e 127mila tonnellate, solo dietro Francia e Germania nei Paesi dell’Unione Europea.
Per contrastare questo fenomeno, dal 2019 è stata messa in funzione dall’omonima azienda l’applicazione “Too good to go”, che nel 2025 ha permesso il riutilizzo di oltre cento tonnellate di cibo a Cesena, salvaguardando l’ambiente con 286 mila chili di anidride carbonica in meno immessa nell’aria. Complessivamente, nella provincia di Forlì-Cesena, dall’arrivo della app sono stati “salvati” 305mila pasti, con oltre 500 attività che hanno aderito all’iniziativa.
«I numeri inerenti a Cesena sono davvero confortanti – spiega il cesenate Giammarco Gabbanini, responsabile in azienda delle risorse umane –. Stiamo lavorando a nuove logiche che possano coinvolgere anche la Riviera, in particolare nel periodo estivo dove si registra il picco dei consumi. Altri obiettivi riguardano l’ingresso nelle culture popolari delle città più piccole, dove le app per risolvere certe questioni sono meno utilizzate, e collaborazioni con le aziende più produttive del Cesenate».
La app “Too good to go” è stata sviluppata in Danimarca nel 2019, diffondendosi negli anni a seguire in 21 Paesi. Sono 12 milioni gli utenti registrati in Italia. A Cesena l’applicazione è stata introdotta nel 2021 e ad oggi si sono connessi 120 negozi.
Lo scopo della piattaforma è mettere in relazione attività del settore alimentare, tra cui ristoranti, forni, ortofrutta, pasticcerie, con i cittadini che scaricano la app, al fine di ridurre gli sprechi nei punti vendita e alimentare l’economia dei commercianti.
All’utente basta registrarsi, scegliere il negozio e la “surprise bag” desiderata con prodotti selezionati dai venditori (un chilo di cibo equivalente a un pasto). Questo, per ridurre gli sprechi di alimenti prossimi alla scadenza o non più vendibili il giorno successivo.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito, Google Pay, PayPal o Satispay, mentre per il ritiro basta recarsi in negozio nella fascia oraria indicata al momento della prenotazione.
Per ritirare la propria “Surprise Bag” è necessario mostrare al negoziante il proprio ordine e, con un semplice “swipe” sulla app, confermare il ritiro. L’utente potrà così usufruire di alimenti ancora consumabili a un valore economico ridotto di due terzi.
In tutta Italia sono connessi all’applicazione anche 3mila punti della grande distribuzione organizzata, riducendo di gran lunga sprechi inevitabili.