Cesena, lo sfogo dei residenti in collina: “Il trasporto pubblico è inadeguato”

Cesena
  • 23 settembre 2026

Corse carenti, alcune allungate di chilometri, altre addirittura interrotte, e orari scomodi. Sono le criticità che presenta il trasporto pubblico e scolastico secondo una cittadina residente nelle colline cesenati. «Da anni le famiglie che vivono lungo via Garampa e nelle zone di Montereale, Oriola, Diolaguardia, Acquarola, Il Sasso e località limitrofe devono fare i conti con un servizio di trasporto pubblico e scolastico insufficiente e sempre meno rispondente alle reali necessità di chi vive in collina», esordisce la residente in una lettera, facendosi portavoce di numerose famiglie.

Viaggi da un’ora e venti

La prima contestazione riguarda l’organizzazione delle corse scolastiche, che - spiega la residente - sono modellate in funzione della scuola media di San Domenico e del Punto Bus: «Chi frequenta altri istituti, ad esempio la scuola di Ponte Abbadesse, non dispone di un collegamento scolastico adeguato». Inoltre, dallo scorso anno la situazione è ulteriormente peggiorata: il percorso di rientro è stato modificato con il passaggio da San Tomaso e Carpineta: se prima il tragitto richiedeva 10-15 minuti ora può durare anche un’ora e venti.

A causa dei lavori nella zona di Saiano, quest’anno sono state inoltre interrotte le corse di rientro, e i genitori sono costretti a intervenire personalmente per riportare a casa i propri figli. «Ma chi lavora come dovrebbe fare? - si domanda con amarezza la residente -. Non posso lasciare ogni giorno il posto di lavoro per andare a recuperarli. E naturalmente non sono l’unica famiglia a trovarsi in questa situazione».

Il ripristino delle corse non risolverà comunque un disagio vissuto dagli studenti delle superiori: «Chi esce alle 13 durante la settimana, o alle 12 il sabato, può essere costretto ad attendere al Punto Bus fino a dopo le 14.15, per poi affrontare un tragitto notevolmente più lungo rispetto al passato».

Critica all’Amministrazione

La residente punta il dito contro il Comune, sostenendo che questa situazione «strida fortemente» con gli interventi promessi da Palazzo Albornoz, tra cui l’aumento delle corse, il potenziamento del trasporto pubblico e il miglioramento dei servizi: «Evidentemente, però, questi miglioramenti non riguardano la nostra zona, dove assistiamo invece a corse insufficienti, tempi di percorrenza aumentati e, attualmente, persino alla sospensione dei collegamenti di rientro».

Da qui una riflessione legittima, riguardo a un tema che con frequenza viene portato alla luce dalle istituzioni, ovvero il contrasto allo spopolamento della collina: «Ma come si può chiedere alle famiglie di continuare a viverci, o invitare nuove famiglie a trasferirvisi, se non viene garantito nemmeno un servizio essenziale come il trasporto degli studenti?».

Il richiamo

La richiesta della residente è chiara: «Non chiediamo privilegi. Chiediamo il ripristino delle corse, collegamenti compatibili con gli orari delle diverse scuole e delle superiori, percorsi più diretti e tempi di percorrenza ragionevoli. Chiediamo inoltre agli enti competenti di fornire una risposta concreta, indicando quali interventi intendano adottare e in quali tempi. Se davvero si vuole mantenere viva la collina cesenate - conclude -, bisogna partire dai fatti e dai servizi essenziali. Anche chi vive in collina ha diritto a un trasporto pubblico dignitoso e realmente utilizzabile».

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