Si dorme poco e male lungo la via Cesenatico. Quest’anno, a scatenare nuovamente l’esasperazione di alcuni dei residenti delle abitazioni affacciate sulla corsia, il rombo dei motorini fino a tarda notte: «Da venerdì a lunedì mattina qui non si dorme. Quando faccio il turno di notte e torno a casa alle 4 i ragazzi sono ancora lì, con i motorini truccati, che fanno avanti e indietro. Sanno di dare fastidio, lo fanno apposta – racconta Dobrev, operaio alla ditta Amadori – qui ci sarebbe il limite dei 50, ma sono tre o quattro mesi che non si vede un controllo. Una volta c’erano quasi tutta la notte, certe volte fermavano anche me».
Anche secondo Walter, che abita lungo la via dal 1973, la situazione è peggiorata: «Certi mezzi vanno anche oltre i 100 all’ora. Spesso capita di addormentarsi e poi di essere svegliati dalle moto che sfrecciano nel mezzo della notte, ma nessuno controlla. La soluzione? Difficile a dirsi, forse ci vorrebbe un posto di blocco alla stazione di servizio».
La situazione si aggrava ulteriormente per chi, su quelle sponde di asfalto, sta anche crescendo un figlio: «Una volta che ci si abitua il rumore è la meno, anche perché non ci si può fare nulla, ormai ci siamo rassegnati - racconta Dana, mentre mette una mano davanti a suo figlio, sulla soglia della porta -. La mia grande paura è la strada, qui dobbiamo stare attenti a uscire di casa. Non ci si può permettere nemmeno di far affacciare il bambino fuori, a prendere un po’ d’aria». Auto, mezzi e moto che a volte sfrecciano a forte velocità, oltre ai disagi creano evidenti problemi di sicurezza. Situazioni note da tempo e periodicamente segnalate dai residenti, ma che non sono di facile soluzione.