Sono iniziati la settimana scorsa importanti e non più rinviabili lavori a una delle massime eccellenze dell’ospedale Budalini: il Centro Grandi Ustionati. Essenzialmente, c’è da rifare la pavimentazione, intervento che richiederà quasi un mese di tempo per essere ultimato. Per eseguire le opere necessarie si è dovuta sospendere completamente l’attività sanitaria in quegli spazi, sia nel reparto degenza, sia in sala operatoria. Anche perché i pazienti di cui ci si prende cura lì sono ad alto rischio di infezione.
Si è quindi deciso di trasferire il Centro Grandi Ustionati, a partire dal 20 luglio e fino al 16 agosto, nella Terapia Intensiva T3, dimezzando i posti letto a disposizione: da 8 sono temporaneamente ridotti a 4. Al tempo, stesso sono venuti meno, sempre limitatamente al periodo dei lavori e della conseguente riorganizzazione, 5 letti all’interno della T3. Il fatto che al posto di 5 posti se ne siano ricavati 4, dipenda dal fatto che nell’open space dove è stato traslocato il Centro Grandi Ustionati è indispensabile un maggiore distanziamento, proprio per le peculiarità dei pazienti seguiti per quel tipo di problemi.
Il calo complessivo di 9 posti letto è finito anche al centro di un’interrogazione presentata dal consigliere regionale, Luca Pestelli, di Fratelli d’Italia. Dall’Ausl hanno però spiegato che «il periodo estivo è stato individuato perché, non potendosi l’Azienda privare di tutti i posti letto intensivi del Centro Grandi Ustionati e conoscendo il piano di riduzione estivo delle sedute operatorie, è risultato l’unico periodo dell’anno in cui è possibile sostenere tali riduzioni». In queste settimane in piena estate le operazioni chirurgiche programmate tendono infatti sempre ad azzerarsi, o comunque ridursi al minimo, e quindi è il momento ideale per aprire quei cantieri che causano inevitabilmente limitazioni di posti letto. Fermo restando che il trattamento delle urgenze è e sarà garantito in ogni momento al cento per cento.
Ragionamento simile per altri tagli di posti letto durante la stagione estiva, contro cui Pestelli aveva puntato l’indice nella sua interrogazione. In particolare, la riduzione di 9 nel reparto della Degenza breve è anch’essa legata alla riduzione dell’attività chirurgica programmata, che è quella a bassa complessità e legata alle specialità di senologia, urologia, oculistica e ginecologia.
Quanto alla diminuzione estiva di 14 dei 34 posti totali della Lungodegenza dell’ospedale “Marconi” di Cesenatico, ha trovato una risposta concordata nelle case di cura convenzionate “San Lorenzino” e “Malatesta Novello”, a parità di budget previsto.
Tornando alla Terapia T3, riaprirà la settimana successiva al rientro del Centro Grandi Ustionati nella propria sede, atteso tra poco più di tre settimane, una volta ripristinati gli ambienti.