Cesena. Lattuca contro il Governo sulla scuola: “Un decreto vuoto, non servono sanzioni, ma dialogo e inclusione”

Cesena

Una marea di insegnanti, dirigenti e altre figure del mondo scolastico ha riempito, ieri pomeriggio, la sala 4 del cinema Eliseo. Non per assistere alla prima di un film, ma per ascoltare gli interventi di rappresentanti politici ed esperti e per confrontarsi su come rafforzare il rapporto tra comunità educante e territorio.

Questo l’esordio della conferenza programmatica “La città si fa scuola, la scuola si fa città”, inserita nel progetto educativo finanziato nell’ambito di Atuss Cesena 2030. Il programma è stato spalmato su due giorni: ieri, dedicato agli interventi dei rappresentanti degli istituti cesenati, e oggi.

Parola chiave: ascolto

Ad aprire le danze è stato il sindaco di Cesena Enzo Lattuca: «L’approccio che vogliamo utilizzare prevede ascolto e disponibilità, da parte dell’Amministrazione, verso le istituzioni scolastiche. Le due giornate sono un’occasione per capire quali sono le criticità e l’ordine di priorità. Proviamo a dare un contributo, non solo tramite l’edilizia e i servizi extrascolastici, per rendere l’organizzazione migliore e meno problematica. Siamo disponibili a dialogare per scegliere come agire». Nel mezzo del discorso, anche una stoccata al Governo, riguardo al recente Decreto scuola: «Il testo presenta poca sostanza e un vuoto di risposte a quelli che sono i bisogni veri. Non servono sanzioni, ma dialogo e inclusione».

Infine, Lattuca ha concluso con un plauso alle famiglie e alle istituzioni, «le quali, facendo squadra, hanno affrontato grandi prove per far funzionare il sistema scolastico, tra cui la riorganizzazione delle sedi e degli orari delle scuole medie».

«Scuola alla base della società»

L’assessora alla scuola Maria Elena Baredi è intervenuta invitando a non pensare la scuola come un semplice servizio: «Il percorso formativo, dagli asili nido fino alle superiori, costituisce la matrice inclusiva e democratica di una comunità. In questo arco temporale si formano le basi della convivenza civile e del pensiero critico. Se l’obiettivo è quello di forgiare una comunità aperta, equa e solidale, la scuola pubblica ne rappresenta l’asse portante». Non manca un ringraziamento ai 2150 insegnanti che operano in città e ai dirigenti.

Il programma di sabato

La giornata di oggi sarà dedicata ai temi dell’adolescenza, della prevenzione della dispersione scolastica e dell’inclusione. Dalle 9:15 si parlerà di scuola con Claudia Giudici, garante per l’infanzia e l’adolescenza dell’Emilia-Romagna, e Luciana Cino (I.t. “Garibaldi-Da Vinci”). Seguirà una finestra sul progetto comunale “Civis anch’io”. Alle 10:30 il confronto si concentrerà su opportunità educative e inclusione con Giuseppe Messina (I.p. “Versari-Macrelli”), Francesco Postiglione (Liceo “Alpi”), Lorenza Prati (Liceo “Righi”), Silvia Casali (‘Voce all’autismo’) ed Enrico Montaletti (Sportello Intercultura). Alle 11:30 l’intervento di Roberto Mercadini.

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