«La vita ha due facce come una medaglia: si nasce e si muore. La seconda è più dolorosa, ma insieme la si può sorreggere». È stato questo il principale messaggio che Federica Lisi, scrittrice del libro “Noi non ci lasceremo mai. La mia vita con Bovo” e moglie del pallavolista Vigor Bovolenta, ha voluto lasciare ai bambini della scuola primaria di San Vittore. Gli alunni di quarta e quinta hanno avuto il privilegio di parlare con lei dei grandi temi della vita, emerse dalla lettura del libro. “Noi non ci lasceremo mai” è il frutto di un’esperienza dolorosa vissuta dalla famiglia Bovolenta nel 2012, quando “Bovo”, come lo soprannominavano tutti, lasciò per sempre questa terra a 37 anni. Il sette volte medaglia d’oro tra Giochi Olimpici, World League e Coppa del Mondo, venne colto da un malore in campo durante la partita di serie B2 tra Volley Lube e Volley Forlì, squadra in cui militava, e morì qualche ora più tardi all’ospedale di Macerata. Oltre a Federica, lasciò cinque figli, tra cui Alessandro e Arianna, oggi pallavolisti professionisti, e Andrea, nato quando il babbo non c’era più.
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Il libro
Federica Lisi ha raccontato nel libro questo suo dolore, trasformato in resilienza, senza perdere mai il ricordo vivo del marito. «Nei mesi ho letto qualche passaggio in classe –spiega la referente del progetto Raffaella Baldacci – e i bambini hanno espresso fin da subito il desiderio di incontrare l’autrice. A gruppi hanno letto un capitolo del libro, soffermandosi sulle principali tematiche della vita che emergono dal racconto. Di solito non si affrontano in una scuola elementare. Per questo, prima, ci siamo rivolti alle famiglie che hanno collaborato positivamente».
L’incontro
Le modalità dell’incontro, come spiega la stessa maestra, è stata particolare: «Per la prima volta non è stata Federica a raccontare la sua storia al pubblico, ma sono stati i bambini a rivolgersi a lei leggendo i passi che li avevano colpiti di più e su cui si erano preparati delle domande. Le hanno chiesto cosa significasse crescere senza papà, come abbia trovato il coraggio di raccontare la verità ai suoi figli una volta cresciuti, come sia riuscita a ripartire da un lutto. È emerso nel confronto anche il tema del sacrificio, necessario per vivere a pieno una passione e il lavoro. Infine i ragazzi si sono incuriositi anche di qualche aneddoto vissuto da Federica con Bovo. Il momento è stato emotivamente intenso e Federica non si è risparmiata nel condividere la sua esperienza».
Anche un podcast
A seguito dell’incontro, i ragazzi di quinta hanno realizzato nella sala radio, presente all’interno della scuola, un podcast con la loro ospite. «I bambini si fanno sempre grandi domande - conclude l’insegnate Valdo Bonfim - ed è giusto educarli anche su tematiche così forti. Quelli di quinta che lasciano la nostra scuola partono con un bagaglio culturale importante per il loro percorso di crescita».