Cesena, la Uil sui controlli dell’Ispettorato del lavoro: “Valorizzare la Riviera”

Cesena
  • 25 maggio 2026

Un giro di vite necessario per tutelare la legalità e la dignità del lavoro. La Uiltucs di Cesena esprime pieno apprezzamento per i recenti controlli delle forze dell’ordine sul territorio, rilanciando con forza la campagna nazionale “No ai lavoratori fantasma”. La battaglia della Uil contro il lavoro sommerso, l’irregolarità e lo sfruttamento resta una priorità assoluta per salvaguardare i diritti dei dipendenti e le imprese sane che rispettano le regole.

I dati emersi dall’ultimo monitoraggio del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Forlì-Cesena fotografano una situazione che resta critica: 8 lavoratori trovati in nero, 4 attività sospese e oltre 50mila euro di sanzioni. Le verifiche hanno passato al setaccio strutture ricettive, pubblici esercizi e aziende produttive, con picchi di irregolarità registrati a Cesenatico, Gatteo Mare e nel comparto dell’imbottigliamento, dove sono state riscontrate anche gravi carenze su sicurezza e formazione.

«Bene quanto fatto e bisogna continuare su questa strada – commenta il sindacato –. È l’unica via per far rispettare le normative, contrastare il dumping contrattuale e garantire un lavoro dignitoso e sicuro. Da sempre la Uil è in prima linea contro contratti pirata e precarietà».

Secondo Esmeralda Sinani, segretaria generale della Uiltucs Cesena, la legalità è una leva strategica per il turismo: «Dobbiamo lavorare per rendere attrattiva non solo la Riviera come destinazione, ma soprattutto il settore dell’ospitalità e dei servizi. Tutelare l’occupazione regolare significa assicurare salari adeguati, tutele, formazione e sicurezza. Solo così si valorizzano le professionalità, si trattiene personale qualificato e si rafforza la reputazione del territorio». Per il sindacato la repressione non basta: serve un mercato del lavoro dove qualità e legalità siano la norma. Le linee guida della Uil sono chiare: stabilità contrattuale, rispetto degli orari e applicazione dei contratti nazionali maggiormente rappresentativi. Strumenti essenziali per fare di turismo e servizi il vero motore dello sviluppo locale, trasformando la tutela dei diritti nel segno distintivo dell’intera riviera romagnola.

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