Ultimi ritiri in vista della stagione invernale, poi da questa sera la serratura girerà due volte. Dopo 58 anni di attività la “Lavanderia Moderna” a Villachiaviche chiuderà definitivamente, lasciando un “profumato” ricordo alle numerose generazioni che si sono recate in negozio. La lavanderia a conduzione familiare, celebre per i lavaggi a secco, è stata avviata nel 1968 dalla signora Norma Romagnoli e condotta al capolinea dalla figlia Emanuela Castorri, fresca di pensionamento. L’evoluzione dei macchinari, degli elettrodomestici e del mercato tessile hanno portato profondi cambiamenti anche all’interno di questa professione, vissuta sempre con precisione e determinazione da parte delle due donne cesenati.
Cesena, la storica “Lavanderia moderna” chiude dopo 58 anni
Emanuela, qual è stato il punto di forza per raggiungere un traguardo così importante?
«L’unità familiare e il nostro carattere sono stati due fattori indispensabili. Mia mamma mi ha trasmesso l’arte di questo mestiere, serve concentrazione e una grandissima precisione. Nel 1988 ho incominciato a lavorare con lei, poi dalla fine degli anni Novanta, quando Norma è andata in pensione, ho portato avanti il lavoro in autonomia».
In cosa eravate specializzate?
«La nostra lavanderia era specifica per lavaggi a secco e stiratura. Inoltre offrivamo un servizio per le trapunte. Questa tecnica di lavaggio era molto utile per abbigliamento in lana, seta, cappotti, gonne, completi eleganti, che in lavatrice tenderebbero a rovinarsi e restringersi. Negli anni ’80 e ’90 questi erano i tessuti e gli indumenti che andavano per la maggiore».
Come si è evoluta la macchina del lavaggio a secco?
«Negli anni ’70 era a circuito aperto e le funzioni venivano inserite manualmente. Anche i solventi erano distillati a mano e in tempi dilungati. I vapori rilasciati non erano gradevoli per questo le stanze venivano continuamente arieggiate. Successivamente le macchine per il lavaggio a secco sono state computerizzate e realizzate a circuito chiuso. La distillazione interna è automatica, veloce e i solventi sono arricchiti di essenze profumate».
La lavanderia è un servizio che ancora funziona?
«Oggi le lavanderie a Cesena sono la metà di quante ce n’erano quindici anni fa. Lo sviluppo di nuove elettrodomestici, e l’aumento della produzione di indumenti con tessuti sintetici, permettono a chiunque da casa di effettuare un lavaggio ad acqua e in tempi rapidi. Per i vestiti in lana e in seta è ancora richiesta la tecnica del lavaggio a secco, ma sono sempre meno. Noi negli anni avevamo costruito una clientela solida che ci ha seguito fino alla chiusura».
A cosa ripensa in queste ultime ore?
«Mi mancheranno i clienti, mi hanno già ringraziato in moltissimi. È chiaro che dopo una vita passata in lavanderia un minimo di dispiacere rimane, però sono altrettanto contenta per potermi dedicare pienamente alla famiglia».