Al quarto Festival d’Italia, in programma questo fine settimana a Dusseldorf, anche un frammento della Romagna musicale sarà protagonista del ricco palinsesto.
Cesena, la Romagna a Dusseldorf per il Festival d’Italia con il blues e le grandi opere italiane
I “Blues boys”
Ben 1.200 chilometri separano Cesena dalla città tedesca sulle sponde del Reno, ma questo non ha frenato l’entusiasmo della giovanissima band “Blues boys” - cinquant’anni in tre - e della pianista Alessandra Montali alla chiamata degli organizzatori. Il trio emergente porterà sul palco del festival un repertorio che alterna i grandi classici del blues e del rock fino agli inediti realizzati nel primo anno di attività.
Tra i loro principali riferimenti figurano artisti come Pino Daniele, Eric Clapton, Lucio Battisti, Zucchero e Jimi Hendrix. Di quest’ultimo, il brano “Red House“ è stato rivisitato in chiave nostrana inserendo nel testo strofe e il ritornello di “Romagna Mia”.
«Siamo molto emozionati – raccontano i “Blues boys” –, non vediamo l’ora di salire sul palco. Poter portare la nostra musica fuori dall’Italia per noi è una grandissima soddisfazione. In questi mesi ci siamo preparati duramente, speriamo di trovare un pubblico aperto a generi musicali diversi da quelli che oggi vanno per la maggiore. Vorremmo vedere anche numerosi giovani che si lasciano coinvolgere dalla musica dal vivo riscoprendo il genere del blues».
Montali e Santini
Dall’energia dei “Blues Boys”, sul palco nelle giornate di domani e domenica, si passerà ai grandi componimenti classici interpretati dalla santarcangiolese Alessandra Montali e Beatrice Santini, artista originaria di Ravenna e presidente della Società culturale Dante Alighieri di Dusseldorf. Le due musiciste, Alessandra al pianoforte e Beatrice alla voce, torneranno a far rivivere le grandi opere italiane di compositori quali Pergolesi, Caccini, Vivaldi, Verdi e Puccini. Le due romagnole saranno protagoniste al festival domenica.
Altri artisti italiani
Dall’Italia, direzione Dusseldorf, in questi giorni è partita anche la band torinese “Khamilla & Band Vino Rosso”, mentre il restante degli artisti in programma sono tedeschi di seconda generazione o originari italiani che da anni risiedono in Germania. Oltre alle esibizioni musicali il programma sarà arricchito da appuntamenti culturali, come quello con lo storico Rolf Dahlman, che racconterà della prima immigrazione italiana a Dusseldotf, e Fabian Bologna che porterà la storia di Danilo Dolci noto anche come il Ghandi di Sicilia.
Non mancheranno inoltre stand gastronomici e di artigianato, esposizioni da parte delle principali aziende italiane e laboratori per bambini.
«Quando Beatrice Santini mi ha mostrato i “Blues Boys” – spiega l’organizzatrice del festival Lidia Di Raimondo – sono rimasta colpita dalla loro energia e qualità musicale. Sono contenta che abbiano accettato l’invito. Mentre di Alessandra e Beatrice conoscevo già le competenze. L’anno scorso nell’intero weekend hanno partecipato in oltre 30mila, speriamo anche quest’anno di ripeterci. A Dusseldorf vivono quasi 25mila persone di origine italiana, con i primi arrivati negli anni Sessanta per lavorare nella celebre fabbrica di vetro. Da oltre quindici anni vengono organizzati festival dedicati al Giappone e alla Francia, così nel 2024 ho pensato di lanciarne uno per l’Italia».