«Desidero che questo sia e rimanga un luogo per alleviare le umane sofferenze» scrisse la contessa Silvia Baroni nel suo testamento. E così è stato rispettato da chi ha gestito fino ad oggi la splendida cornice di Villa Silvia in dono ai cesenati e a chiunque voglia godersi questa “oasi di fraternità”. Spazi, che nell’ultimo anno grazie alla gestione dell’associazione EduCare Cnis Cesena, sono stati potenziati e valorizzati con servizi e attività dedicati a tutti coloro che desiderano recarsi alla villa. L’ultimo servizio in ordine di tempo ad essere stato attivato è il “Localino”, un ristorantino dove fermarsi a consumare un pasto nel segno della convivialità.
Cesena, la nuova vita di Villa Silvia: “Concerti, rassegne e il Localino, ecco la nostra oasi di fraternità” VIDEO
Raffaella Baldacci, presidente di EduCare Cnis, ci racconta come nasce il Localino?
«Villa Silvia si caratterizza per il suo aspetto culturale, ambientale, e per l’idea di benessere. Questi tre punti di forza, che come associazione Cnis abbiamo riconosciuto, sono legati dal concetto di convivialità. Per esprimerla abbiamo pensato di aprire uno spazio ristoro dove le persone possono fermarsi in seguito alla visita al museo o dopo aver vissuto il parco esterno. Intendiamo Villa Silvia come un’oasi di fraternità, un luogo dove ci si può fermare e rilassarsi: l’idea del Localino parte da questi principi. Inoltre i visitatori e le scolaresche che si recavano qui a Villa Silvia tantissime volte ci chiedevano se c’era la possibilità di consumare un pasto o una merenda. All’inizio abbiamo iniziato saltuariamente poi abbiamo deciso di dar vita al Localino. Abbiamo con noi tre cuochi, di cui una realizza piatti vegetariani. Per i pranzi e le cene è possibile accedere al Localino dal mercoledì alla domenica».
Villa Silvia è la casa della poesia, versi che vivono anche al suo esterno?
«Silvia nel suo testamento afferma di voler donare la sua villa, e l’ampio parco esterno, alla città di Cesena. Parco in cui l’artista Franco Severi ha voluto realizzare un museo letterario. E’ composto da quattro “stanze” che si possono visitare in autonomia attivando i sistemi con le voci narranti riprodotte di Silvia e Carducci. Vengono raccontati alcuni particolari che sono stati raccolti dalle loro lettere. Il vantaggio di questo particolare museo è quello di non dover avere un orario dedicato alle visite, ma di potervi accedere quando il parco è aperto. Diversi visitatori poi si fermano alla limonaia, il baretto nel cortile di Villa Silvia, dove si consumano aperitivi e momenti conviviali».
Il museo Musicalia quali valori contiene?
«La Fondazione Franco Severi e l’associazione Ammi hanno raccolto un patrimonio davvero unico, dagli strumenti meccanici a quelli a manovella. Quasi tutti risalgono al periodo dell’Ottocento, ma ce n’è uno non così tanto antico. Si tratta del Tamburo da guerra di Leonardo da Vinci, replicato da un disegno del “genio italiano”. E’ uno strumento a manovella realizzato da Franco Severi e l’associazione Ammi».
Presidente, siamo nel vivo dell’estate, quali iniziative avete in programma qui a Villa Silvia?
«I mercoledì di luglio e agosto saranno dedicati a concerti di musica afro e reggae, mentre nelle serate del giovedì si terrà la rassegna ludica “Silvia lo sa” realizzata all’interno del parco. Il venerdì la scena se la prendono le varie rassegne teatrali con le compagnie del nostro territorio. E’ in programma anche il primo festival di musica meccanica a Villa Silvia realizzato in tre appuntamenti: uno nel mese di agosto, uno a settembre, mentre il convegno finale si terrà ad ottobre. Infine nelle ultime due settimane di settembre si terrà “Teatro Tenda”, l’appuntamento con le compagnie teatrali che per tutto il periodo stanzieranno dentro il parco di Villa Silvia. Alla mattina realizzeranno rappresentazioni e laboratori per le scuole, mentre la sera e nel week-end spettacoli aperti al pubblico».