Cesena, integrazione a scuola, Fratelli d’Italia: “Il Comune rafforzi il progetto Torre di Babele”

Cesena

«Il principio per cui la concentrazione degli alunni stranieri nelle classi debba essere governata è presente nella scuola da più di vent’anni. Prima della circolare del Ministero dell’Istruzione del 2010, si rintracciava già all’articolo 45 del Dpr 394/1999, quando al governo c’era la sinistra. Questo per scansare ogni scomposta reazione sulla proposta dell’attuale Esecutivo». Con questa premessa, Enrico Castagnoli, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, rimarca l’errore di interpretazione che, a suo avviso, starebbe commettendo la sinistra, e dunque, la maggioranza che governa a Cesena, sul possibile tetto del 30% agli studenti stranieri nelle scuole.

Il provvedimento

La misura, che potrebbe essere licenziata già nel Consiglio dei ministri di oggi, non sarebbe una novità. «Si tratterebbe di dare concretezza a criteri già esistenti - precisa Castagnoli - Per garantire una maggiore e piena inclusione. Censurare a priori questi discorsi significa mantenere una posizione ideologica e preconcetta, tipica dell’odierna sinistra, che non vuole riconoscere le criticità laddove ci sono. Le classi a forte trazione di alunni stranieri con difficoltà linguistica, in alcuni casi - afferma Castagnoli, che è anche un insegnante - rallentano l’andamento didattico. A discapito tanto dei ragazzi stranieri quanto degli italiani. E, come accade anche a Cesena, sono motivo di allontanamento volontario dei docenti».

La realtà cesenate

Cesena, pertanto, non sfugge a situazioni simili: «Esistono scuole in cui c’è una prevalenza di bimbi e ragazzi italiani perché molti genitori hanno scelto plessi diversi da quelli di prossimità, in quanto avevano un alto tasso di iscritti con difficoltà linguistiche - riporta il consigliere di Fratelli d’Italia -. Posto che per inclinazione personale ritengo che il diritto allo studio sia universale, mi chiedo se riduca di più l’integrazione un limite che garantisce comunque la compresenza di italiani e non o scuole di soli autoctoni o soli stranieri».

La critica all’assessora Baredi

Partendo da queste osservazioni, Castagnoli fa un appunto all’assessore Baredi, intervenuta nel merito su queste pagine: «Sostenere che il tema a Cesena non sussista, come ha fatto l’assessore, è una narrazione insostenibile. Parlare di strutture fatiscenti o addirittura di assenza di aria condizionata fa sorridere considerato che nelle scuole comunali nuove non è stata installata per dimenticanza dell’amministrazione. Ragionare così è buttare la palla in tribuna. Significa rifiutarsi di studiare la realtà e la complessità di un meccanismo che potrebbe portare a una piena integrazione».

Proposte

In materia di integrazione scolastica, anche i Comuni stessi, a detta del consigliere, potrebbero fare di più. «A Cesena abbiamo il progetto “Torre di Babele”, che va a intercettare gli studenti che devono rafforzare l’apprendimento dell’italiano. È un’ottima iniziativa, ma ha sempre trovato coperture finanziare discontinue. Non riconduciamo sempre in maniera pretestuosa la colpa al Governo centrale».

L’esortazione di FdI è a non interrogarsi sul numero massimo di ragazzi stranieri in una classe, quanto sulla necessità di trovare «la migliore applicazione degli strumenti normativi per arrivare a una piena condivisione».

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