Incendi sospetti, costante via vai di gente poco raccomandabile, strutture quasi fatiscenti e tante risposte che stentano ad arrivare. È solo una sintesi della situazione legata agli edifici di residenza popolare gestite da Acer Forlì-Cesena in via Cerchia di Sant’Egidio.
Note come “torri” e appartenenti al patrimonio erp, le palazzine “A” e “B” contano 68 alloggi complessivi con 34 appartamenti ciascuna, abitati per lo più da famiglie di origine straniera; nella “A” i nuclei italiani sono solo 10.
Ingresso e garage
La condizione delle palazzine di Sant’Egidio è tornata alla ribalta per le risalenti criticità ai fabbricati e agli impianti. Dall’inaccessibilità dell’autorimessa interrata della “torre A”, «chiusa da due anni», segnalano i residenti, per la mancanza dei parametri di sicurezza dopo la caduta dei pannelli isolanti collocati sul soffitto. Passando per l’assenza del portone di ingresso nel medesimo stabile. «Era rotto da tempo, adesso è stato rimosso. Così che l’ingresso risulta completamente aperto, lasciando noi condomini in balia della totale insicurezza perché può entrare e uscire chiunque».
Sicurezza
Massima insicurezza, dunque. Non certo semplice percezione. «La zona la conosciamo – dicono gli inquilini più rassegnati –. Bisogna sempre guardarsi attorno quando si esce o si rientra nelle ore buie. Adesso non siamo più al sicuro nemmeno in casa». Nel condominio abitano anche persone anziane che, come altri inquilini, «quasi ogni sera sono costretti a cacciare sconosciuti che, entrando liberamente, pretendono di passare la notte sui pianerottoli o sul lastrico esterno. Del quale hanno già forzato la porta rendendola inapribile». E non sarebbe solo un timore legato a estranei. «Ci sono situazioni dubbie e poco confortanti anche fra gli assegnatari degli alloggi», ammettono altri.
Commissione
In una recente riunione di condominio, che ha visto la partecipazione anche del segretario Acer, è stato richiamato un intervento di manutenzione straordinaria del valore di 480mila euro, mai effettuato, che avrebbe dovuto interessare i garage del condominio “A”. Investimento già stanziato a bilancio di previsione 2026, come annunciato dall’assessora ai Servizi del Comune di Cesena, Carmelina Labruzzo, durante una seduta del Consiglio comunale nel novembre 2025.
Sulla questione, il gruppo politico di opposizione “Cesena siamo noi” ha chiesto la convocazione di una commissione consiliare, da svolgersi con un sopralluogo nelle palazzine di Sant’Egidio. Per sapere dall’Amministrazione «a che punto siano i lavori promessi – scrivono dalla lista guidata da Marco Giangrandi – se ci sia la reale disponibilità delle risorse e quali siano i tempi previsti».
Riunione
Alla suddetta riunione, gli inquilini hanno elencato tutti i disagi dei condomini. Quanto agli ascensori è stata denunciata la presenza di: buchi nelle pedane; ante che non si chiudono correttamente; continui blocchi dell’impianto e sporcizia, compresa «urina umana».
Sono state ricordate l’inaccessibilità al lastrico solare, perché la porta risulta forzata e per la pericolosità della struttura e l’insistenza di infiltrazioni. Ma anche porte danneggiate e altre parti comuni in stato di avanzato degrado.
Il segretario di Acer pare abbia annotato tutto, compresi nomi, cognomi e recapiti telefonici dei residenti. Promettendo ad alcuni di loro che sarebbero stati richiamati per «fissare un appuntamento per visionare i rispettivi appartamenti», riportano gli inquilini. A oggi, però, l’unica certezza per i condomini è il silenzio.