Cesena. In vendita la storica Villa Carolina, ci dormì anche re Umberto I

Sta per essere messa in vendita una grande e affascinante villa immersa nel verde sulle colline di Rio Marano, impreziosita da una ricca storia. Sorta nel 1693 come ritiro estivo dei padri Filippini, ospitò anche il re Umberto I nel 1888, durante alcune grandi esercitazioni militari che si tennero in Romagna quell’anno. Della pagina del passato religioso resta una graziosa chiesetta, che insieme a due fabbricati rurali e a 7 ettari di bosco e di vigneti fa parte del patrimonio che, insieme a Villa Carolina (questo il nome che le fu dato nel 1860, in onore di Carolina Verzaglia moglie del marchese Giovanni Almerici, proprietario di allora), il mese prossimo sarà disponibile per chi fosse interessato. Di quel pezzo di storia monarchica si trova invece traccia in una targa commemorativa, ancora intatta e visibile. In mezzo a questi due eventi c’era stata la confisca effettuata dai Francesi nel periodo napoleonico, a cui era seguita la vendita ad Antonio Massini, che la cedette poi alla marchesa Lodovica Benedetti di Senigallia, moglie del marchese cesenate Giuseppe Almerici. Più recente una vicenda che si è rivelata decisiva per il successivo passaggio di mano. Durante la seconda guerra mondiale, questa elegante dimora divenne infatti rifugio per tanti bambini sfollati. Tra di loro c’era anche Edo Lelli, che sarebbe poi diventato un imprenditore di successo. Nel 2000, forse anche con la complicità della nostalgia dei ricordi d’infanzia, fu lui a comprare quella perla dagli eredi della famiglia nobile degli Almerici.

In vendita

Ora l’agenzia immobiliare Vitali è stata incaricata di mettere in vendita tutto il complesso e si è subito attivata realizzando un bel video per presentare le bellezze della villa. Anche se ha bisogno di un profondo restauro, le cui linee sono già state abbozzate, è facile immaginare che il prezzo su cui si ragionerà sia nell’ordine dei milioni di euro. Basti dire che, solo limitandosi alla villa, senza calcolare il piano ammezzato, il seminterrato e i piani rialzato e primo si estendono per una superficie totale di quasi 800 metri quadrati.

Tre possibili utilizzi

Le ipotesi di utilizzo per un eventuale acquirente sono sostanzialmente tre. La prima è farne una dimora di charme, perché - fa notare Vitali - «le sale già esistenti, dal Salone del Re alla Camera del Marchese, si prestano a diventare suite con una storia da raccontare a ogni ospite». Un’alternativa interessante potrebbe essere la creazione di una location per eventi, visto che «il porticato, il giardino con la fontana e la chiesetta all’interno della proprietà rendono la villa un luogo naturale per matrimoni e ricevimenti». Un’eventuale terza pista da battere è la nascita di una Tenuta enoturistica, tenuto conto che «i terreni che circondano la proprietà, tra bosco e vigneti, offrono la base per degustazioni, visite guidate e accoglienza legata al vino». Quest’ultimo era tra l’altro il progetto che aveva Lucrezia, nipote di Edo Lelli.

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