Centro storico, piazza Partigiani nel quartiere Cervese Sud e piazza Anna Magnani all’Oltresavio. Sono le zone della città su cui verranno investiti i 560mila euro che il Comune di Cesena ha ricevuto dalla Regione Emilia-Romagna, per la valorizzazione degli Hub urbani. L’obiettivo del progetto “Cesena Viva! Gli hub accendono la città: insieme per la valorizzazione economica del territorio” è rafforzare la competitività del commercio di prossimità, migliorare la qualità degli spazi pubblici e promuovere la vitalità economica e sociale dei territori. Le risorse saranno destinate alla realizzazione di interventi di qualificazione degli spazi urbani, azioni di promozione e animazione territoriale e al sostegno delle attività economiche attraverso un nuovo bando comunale rivolto alle imprese che operano all’interno degli Hub urbani.
Cesena, in arrivo 560mila euro dalla Regione per valorizzare gli hub urbani
Il progetto
Il finanziamento arriva a seguito del riconoscimento, da parte della Regione Emilia-Romagna, di tre Hub per il territorio cesenate: l’hub urbano di Cesena Centro e i due di prossimità di piazza Magnani e e delle Vigne, quartiere in cui il Comune sta investendo anche risorse sul fronte della transizione energetica. Il progetto nasce dalla collaborazione tra Comune, associazioni di categoria e operatori economici con l’obiettivo di costruire una strategia condivisa per qualificare e rafforzare il tessuto commerciale locale, valorizzando le specificità di ciascuna area e creando, al tempo stesso, un sistema integrato capace di promuovere innovazione, attrattività e sviluppo economico.
Nuova illuminazione
Nel dettaglio si tratta di una misura che rafforza la competitività del sistema commerciale con strumenti di sostegno alle imprese e che, parallelamente, punta a migliorare la qualità degli spazi pubblici attraverso interventi di riqualificazione urbana consolidando l’integrazione tra commercio, servizi e attrattori culturali. Particolare attenzione sarà riservata all’hub urbano del centro storico, uno dei principali poli commerciali, turistici e culturali della città. Il censimento effettuato durante la fase di riconoscimento dell’Hub ha individuato 539 attività economiche ai piani terra concentrate lungo gli assi principali del centro, ma anche 205 locali sfitti, concentrati in alcune vie dove saranno sviluppate azioni specifiche per favorirne la riattivazione. Tra gli interventi previsti figura la valorizzazione dello spazio pubblico attraverso un nuovo progetto di illuminazione urbana che metterà in risalto vie, portici e monumenti simbolo della città, dalla Biblioteca Malatestiana al teatro Bonci, interessando anche piazza Guidazzi. Un investimento che punta non solo a valorizzare il patrimonio storico e artistico, ma anche ad aumentare la sicurezza, rendere più vivibili gli spazi nelle ore serali e rafforzare l’attrattività del centro per cittadini e visitatori.
Percorso già avviato
«Un risultato importante per Cesena – commenta l’assessore allo Sviluppo economico Lorenzo Plumari riguardo al riconoscimento e il finanziamento degli hub urbani da parte della Regione –. Viene premiato un percorso nel quale abbiamo creduto fin dall’inizio: l’idea che il commercio, i servizi di prossimità e gli spazi pubblici siano elementi fondamentali della qualità della vita e della vitalità delle nostre comunità locali». Il finanziamento regionale si inserisce infatti in un percorso già avviato dall’Amministrazione comunale per sostenere il commercio e rilanciare il centro cittadino. Tra le iniziative già messe in campo figurano il bando comunale da 100 mila euro dedicato a micro e piccole imprese per favorire innovazione, digitalizzazione e sostenibilità, il sostegno agli eventi cittadini, da Agorà Festival al concerto di Radio Studio Delta di fine estate, e i progetti di rigenerazione urbana che interessano la Galleria Urtoller e Palazzo Roverella.
«La sfida principale – prosegue l’assessore – resta accompagnare la trasformazione del commercio tradizionale in un contesto profondamente cambiato dall’espansione dell’e-commerce. La risposta non può essere quella di fermare il cambiamento, ma quella di costruire un quadro di maggiore equilibrio, dove chi investe nei territori, crea occupazione, paga le imposte nel nostro Paese e mantiene vivi i nostri centri storici possa competere ad armi più pari. Difendere il commercio di vicinato non significa difendere il passato, ma investire nel futuro delle nostre città. Gli Hub Urbani – conclude – rappresentano proprio questa nuova idea di città e di commercio: non semplicemente luoghi dove si compra, ma spazi dove si vive la città, si costruiscono relazioni e si rafforza il senso di comunità».