C’è chi vede nel mosaico un insieme di frammenti colorati. Virginia Zanotti, invece, ci vede una metafora della vita. “Il mosaico è disgregazione volta al rimettere insieme i pezzi”, racconta la mosaicista cesenate. Un concetto che attraversa tutta la sua carriera e che oggi trova una nuova espressione nella copertina del libro “Pinocchio senza fili: la Vita Autentica. Le metamorfosi dell’anima di un burattino” di Anna Maria Paolini, pubblicato dalla casa editrice La Traccia Buona di Pistoia.
Il “suo” Pinocchio
L’immagine scelta per la copertina è infatti una sua opera musiva raffigurante Pinocchio attraverso un mosaico a rilievo, intitolata “Metamorfosi dell’anima”, un lavoro che rappresenta il percorso di trasformazione interiore del celebre burattino di Collodi. “L’editore ha trovato una forte sintonia tra il significato dell’opera e il contenuto del libro”, spiega Zanotti.
La carriera
Nata a Cesena nel 1981, Zanotti si diploma come operatrice della moda. Parallelamente coltiva la passione per il disegno e la pittura. L’incontro con il mosaico avviene nel 2004 quasi per caso, quando viene assunta dalla Musaico Srls, azienda di Ponte Pietra, dove apprende la tecnica musiva. Da oltre vent’anni Zanotti continua a lavorare nella stessa realtà aziendale, composta da quattro professioniste, tutte donne, che realizzano mosaici destinati a clienti di alto livello in Italia e all’estero.
Da Cesena al mondo
La carriera della mosaicista cesenate l’ha portata ben oltre i confini italiani. Ha lavorato in Oman, ha collaborato con aziende in Svizzera e partecipato a progetti artistici in Messico, Argentina, Turchia, Giappone e Stati Uniti. Tra le esperienze più importanti del suo lavoro figura anche il corso da lei ideato, “unconventional mosaic”, un laboratorio che unisce tecniche musive tradizionali e materiali alternativi a esercizi di respirazione e visualizzazione.
Per Zanotti il mosaico rappresenta uno strumento di crescita personale. “Vedere tanti frammenti diversi e riuscire a unirli in qualcosa di armonico fa bene all’anima”, racconta. Una visione che ha ispirato molti dei suoi progetti e che emerge anche nella sua attività associativa. È infatti tra le fondatrici dell’associazione Donne in Arte, impegnata nella promozione dell’arte musiva e in iniziative di solidarietà internazionale.
Pangea, progetto collettivo
Tra i progetti più recenti spicca “Pangea, Madri di terre, di acque, di cielo”, presentato alla Biennale del Mosaico Contemporaneo di Ravenna nel 2025. L’opera collettiva ha coinvolto otto mosaiciste internazionali, ciascuna chiamata a rappresentare una figura femminile simbolo di pace, connessione e unità all’interno di un continente. “L’idea era quella di riunire simbolicamente un mondo che oggi appare frammentato e diviso. Proprio come accade nel mosaico”.
Dopo oltre vent’anni di attività, esposizioni internazionali e collaborazioni in tutto il mondo, Zanotti continua a guardare al mosaico come a una forma d’arte capace di parlare alle persone, affermando che “Il mosaico è un’arte terapeutica, magica, eterna e salvifica. Siamo tutti tessere dello stesso mosaico”.