Cesena, il Piano anti alluvione non convince gli agricoltori: «Ecco cosa non va»

Cesena

Il Pai, il Piano di assetto idrogeologico redatto dall’Adb (Autorità distrettuale del bacino del fiume Po), strumento normativo che contiene la mappatura delle aree più a rischio frane e alluvioni e le linee guida per la salvaguardia del territorio, non avrebbe considerato le conseguenze per agricoltori e allevatori delle aree di riferimento. Per questa ragione, il Comitato delle attività agricole del Comune di Cesena si è riunito due sere fa in municipio per formulare alcune osservazioni che verranno inoltrate alla Adb.

A dirigere i lavori è stato Germano Gabanini, di Azione-Pri, che ha sottolineato come «il rapporto con le aziende agricole rappresenti un’opportunità per la loro conoscenza del territorio e per l’efficienza e la puntualità nella manutenzione». Quindi - ha esortato - «devono essere coinvolte nel monitoraggio lungo tutta l’asta fluviale».

Gestione e imprecisioni

Tra gli agricoltori della Valle del Savio è emersa una forte perplessità verso la prescrizione del Pai che affida la gestione dei corsi d’acqua al Consorzio di Bonifica.

«Il Consorzio non è strutturato per un impegno di questa portata – ha fatto notare qualcuno –. Imporrà un poderoso aumento dei costi, che si tradurrà nell’aumento della tassa per i cittadini. Dovrebbe quantificare con precisione l’incremento e l’entità della ricaduta sulla popolazione».

Nel Pai mancherebbero «le osservazioni alle mappe previste dalla Adb – ha evidenziato un altro agricoltore –. A valle di Cesena è indicato un allargamento della fascia restrittiva a estuario non realistica. Aprendosi ad affluenti e torrenti paralleli sarebbe più ampia. Questo denota uno scarso studio dell’orografia del territorio».

Risarcimenti

Anche le prospettive risarcitorie non sarebbero confortanti. «Il documento preannuncia il sacrificio di centinaia di ettari di terreno per fare casse di espansione senza chiedere consensi ai titolari – ha attaccato un imprenditore – e senza sapere se ci saranno dei risarcimenti. Con le imprese che si ritroverebbero a non poter sfruttare quei terreni per almeno cinque anni in caso di tracimazione. Vogliamo distruggere un sistema produttivo per coprire anni di mancata manutenzione da parte delle istituzioni?».

Il supporto agli agricoltori è giunto anche dalla politica. «Sarebbe opportuno che la Regione istituisse un fondo vincolato per il risarcimento dei danni», ha suggerito Marco Casali, capogruppo di Fratelli d’Italia ed esperto di agricoltura. Il suo disappunto è stato accompagnato da un’osservazione sarcastica: «Le casse di espansione? È come andare dal dottore: ti prescrive la medicina, ma comunque ti avvisa che dovrai morire».

Costi

Un altro nodo cruciale è la spesa per realizzare le opere necessarie, a fronte di risorse limitate e molto spalmate nel tempo. Su questo aspetto è intervenuta la componente politica della Consulta. «Il Pai contempla interventi e azioni per un costo di 1 miliardo di euro – ha conteggiato Denis Parise, consigliere comunale di “Cesena siamo noi” – da spendere in dieci anni. Per i primi sette ambiti dei bacini sono 15 milioni di euro in dieci anni. Quindi, se volessimo sviluppare il programma dei 6 miliardi di euro, ci vorrebbero 60 anni. Eppure non c’è l’indicazione degli interventi prioritari. Non converrebbe spartire il miliardo in tre aste, ragionando sui lavori più impellenti? Alle persone bisogna spiegare dove finiscono i loro soldi».

Direttivo

Infine, i dubbi sulle responsabilità. «Accanto ai piani di intervento – ha sollecitato Casali – dobbiamo porre una solida governance che coinvolga anche il mondo agricolo. Altrimenti si lascia troppo spazio alla discrezionalità delle autorità. In caso di piena, cosa succede? Si va dal prefetto per chiedere l’autorizzazione alla tracimazione controllata, ma questo meccanismo deve rimanere l’extrema ratio. Serve qualcuno che monitori, perché se l’allagamento controllato diventa la regola per la sua immediatezza e il basso costo azzeriamo le attività».

La “palla” passa ora all’Autorità di Bacino.

Newsletter

Iscriviti e ricevi le notizie del giorno prima di chiunque altro Clicca qui