Il Liceo scientifico “Righi” fa sentire forte la propria voce in difesa della pace con un gesto di forte valore simbolico: l’esposizione permanente, sopra l’ingresso principale, di uno striscione che richiama l’articolo 11 della Costituzione. “Il R1gh1 ripudia la guerra”, con il numero 1 al posto delle lettere i, proprio per richiamare le parole della Carta fondamentale della Repubblica Italiana, è la scritta che dall’altro ieri è appesa all’entrata dell’edificio scolastico in zona stazione. La decisione è stata presa a maggioranza dal Collegio docenti ed è stato un insegnante a occuparsi dell’elaborazione grafica. In questi tempi di guerra, dalla Palestina all’Iran, ha un significato ancora più forte. Ma – spiega la dirigente scolastica Lorenza Prati – vuole essere un messaggio universale: «Non ha alcuna connotazione politica – precisa –. È il richiamo a un valore condivisibile da tutti e che è prezioso riaffermare ogni volta che c’è una guerra».
La mobilitazione di diversi docenti del “Righi” in quella direzione era iniziata all’inizio dell’anno scolastico, in riferimento al genocidio a Gaza. Ma da tanti anni al Liceo scientifico si dà largo spazio, con diverse iniziative, ai temi della pace e dei diritti umani e all’educazione civica, a partire dai principi contenuti nella Costituzione, perché gli studenti possano crescere anche come cittadini, coltivando non solo conoscenze e competenze ma anche coscienze. Dopo non poche discussioni, e dopo avere anche chiesto indicazioni alla Provincia, in quanto ente proprietario dell’edificio scolastico, è sbocciato da un voto a maggioranza del Collegio docenti quello striscione, che evidenzia l’anima del “Righi” quale scuola di pace e per la pace, sempre e comunque.