C’è anche la firma di un giovane fotografo cesenate sulle pagine in cui uno dei giornali più famosi e autorevoli al mondo ha raccontato una storia che coniuga comunità, natura e proteste e che sta facendo parlare anche oltre i confini nazionali. Sono infatti del fotografo 36enne Nicolas Brunetti le immagini che accompagnano il reportage pubblicato dal quotidiano britannico “The Guardian” dedicato al fenomeno dei pavoni che da anni popolano Punta Marina, località balneare alle porte di Ravenna.
L’articolo, firmato dalla giornalista Angela Giuffrida, racconta la singolare convivenza tra residenti, turisti e questi volatili che hanno colonizzato strade, giardini, pineta e spazi pubblici della cittadina romagnola. Un fenomeno che sta attirato una forte attenzione mediatica.
Nel reportage si intrecciano scene di quotidianità e atmosfere quasi surreali. Le fotografie di Brunetti, selezionate anche dal “National Geographic”, accompagnano il racconto con uno sguardo documentaristico in grado di cogliere il rapporto ormai consolidato tra i pavoni e il territorio ravennate. Scatti che mostrano gli animali passeggiare tra marciapiedi, automobili, spiagge e pineta, restituendo l’immagine di una convivenza tanto insolita quanto ormai parte integrante della quotidianità locale, pur con non poche lamentele per i versi chiassosi di questi eleganti animali.
Il “Guardian” riporta che i pavoni hanno trovato rifugio nei giardini di abitazioni abbandonate e nelle aree verdi attorno alla cittadina. Alcuni residenti raccontano che gli animali sarebbero arrivati oltre vent’anni fa come animali domestici, per poi riprodursi liberamente fino a creare una colonia stabile. Durante il lockdown del 2020, con le strade svuotate dalla presenza umana, hanno iniziato a spingersi sempre più nel centro abitato, abituandosi al contatto con le persone e al cibo offerto occasionalmente dai residenti.
In questo contesto, il contributo fotografico di Brunetti assume un valore particolare: le sue immagini raccontano un fenomeno unico nel panorama italiano, portando lo sguardo di un giovane fotografo romagnolo all’attenzione del pubblico internazionale.
Un fotografo di talento
Nicolas Brunetti, dopo anni di lavoro da contabile, si dedica dal 2017 a progetti fotografici che affrontano tematiche sociali e ambientali. Il suo lavoro è di solito incentrato su comunità che vivono ai margini, offrendo un punto di vista intimo e ravvicinato su esperienze di vita personali che parlano di urgenze e bisogni collettivi. Ha partecipato a workshop e masterclass con fotografi di rilievo internazionale quali Fulvio Bugani, Federico Borella e Antonio Faccilongo. A ottobre parteciperà all’Eddie Adams Workshop, a New York. Suoi lavori sono stati pubblicati su Vogue, Perimetro e InsideOver e fa vinto premi prestigiosi. Nello scorso autunno la Galleria Pescheria ha ospitato la sua mostra “Inshallah’, a cura di Lara Gaeta, che racconta storie personali e collettive di giovani musulmani nati e cresciuti nel barrio Príncipe Alfonso di Ceuta, enclave spagnola nel territorio marocchino.