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Cesena, il Comune stanzia 900mila euro per i nidi d’infanzia: azzerate le liste d’attesa

Per l’anno scolastico 2026-2027, partito da poche settimane, il Comune spenderà 900mila euro per i 244 posti che ha convenzionato con i gestori di 9 nidi d’infanzia privati accreditati, per riuscire ad accogliere tutte le richieste ricevute, senza lasciare fuori nessun bimbo. Si consolida così un rapporto che ha permesso negli anni di fare salire fino al 34% la percentuale di copertura del servizio rapportata alla domanda potenziale per i piccoli nella fascia d’età 0-3 anni, grazie a un’integrazione tra gli spazi gestiti direttamente dall’ente pubblico e quelli messi a disposizione dal privato.

Rispetto alla delibera in proposito che fu approvata nel 2010 dall’allora Giunta comunale, quantificando in 600 euro al mese il costo di un bambino inserito in un nido convenzionato, a seguito di adeguamenti basati sull’indice Istat dei prezzi al consumo per le famiglie, quella cifra è salita attualmente a 640 euro. Il meccanismo resta però quello di sempre. Alle famiglie dei bambini designati dal Comune il nido convenzionato applica una retta mensile pari appunto a 640 euro mensili, comprensiva dei pasti consumati e del corredo pannolini. Questa somma viene suddivisa in due quote: la prima è a carico della famiglia, da corrispondere direttamente al gestore del nido; la seconda viene invece coperta interamente dal contributo del Comune, da erogare alla famiglia, che provvede poi a versarla al gestore. L’importo della quota a carico della famiglia viene stabilito ogni anno dal Comune, modulandolo in base alle condizioni economiche delle famiglie, ricavate dall’Isee, mentre la parte restante, quella che grava sulle casse municipali, viene calcolata dalla differenza fra la retta di 640 euro e la quota personalizzata applicata al bambino.

Dalla recente riapertura delle strutture per la stagione in corso fino al 31 luglio dell’anno prossimo l’onere stimato a carico Comune ammonta 900mila euro totali. Per la precisione, 290mila graveranno sul bilancio 2026 e 610mila su quello del 2027. Questo lo sforzo economico spalmato sull’intera collettività che consente di fare frequentare il nido “Baby Birba” a 15 bimbi e bimbe, oltre a 4 posti inseriti nel piccolo gruppo educativo; 44, di cui 10 per lattanti, a “Le Favole”; 25 al “Peter Pan”; 32 a “Mondobimbi”, distribuiti in due sedi, in viale Carducci e via San Miniato; 51 nel nido “Piccole Stelle”; “18 al Tirithera”: 35 al “Trilly”; 20 al “Tic Tac”.

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