“Una nuova vittoria giudiziaria”. È quella che annuncia il comitato Difesa Risparmiatori contro Credit Agricole (ex Cassa Risparmio di Cesena).
“La terza sezione civile della Corte d’Appello di Bologna - si legge in una nota del comitato - ha recentemente confermato per intero l’ordinanza pronunciata dal Tribunale di Forlì nel febbraio del 2022, che condannava Credit Agricole al risarcimento del danno di 20.000 euro patito da un risparmiatore-azionista ex Cassa di Risparmio di Cesena, membro del nostro Comitato. La recente sentenza della Corte d’Appello di Bologna è di immensa importanza poiché, alla luce di quanto stabilito dalla Corte di Cassazione in merito alla decorrenza della prescrizione, dettando principi applicabili a tutti gli acquisti di azioni Caricesena (principi estensibili anche alle azioni intraprese o che saranno intraprese nei confronti di Credit Agricole in merito alle azioni Carim ex Cassa di Risparmio di Rimini) permette anche a chi sino ad oggi non abbia interrotto la prescrizione ovvero agito in giudizio per ottenere il risarcimento del danno di agire per ottenere il ristoro dei danni patiti”.
“A tal fine - continua la nota - sarà, tuttavia, fondamentale agire in giudizio al più presto, entro la fine del mese di marzo 2026 ovvero, quantomeno, inviare una missiva di interruzione della prescrizione, che scatterà nei primi giorni del mese di aprile 2026. In soldoni: i diversi Giudici coinvolti, aderendo all’orientamento della Cassazione, hanno individuato il momento in cui far decorrere la prescrizione: non in quello di acquisto delle azioni, non in quello di acquisto dei titoli, ma alla data di default dei titoli e dunque nell’aprile del 2016. La prescrizione ordinaria infatti decorre dopo 10 anni: questo è il termine entro cui si estinguono i diritti civili”.