Cesena, il Cinema San Biagio in cerca di un gestore: l’obiettivo è riaprire attraverso i finanziamenti

Una grande opportunità per i futuri gestori, che potrebbe tradursi in un finanziamento regionale fino a 150mila euro, mette l’acceleratore al percorso pensato dall’assessore alla Cultura, Camillo Acerbi, per riaprire il Centro Cinema San Biagio.

Tempi stretti

I tempi sono molto stretti, perché la scadenza delle domande è stata fissata per il prossimo 2 novembre, ma bisogna cercare di farcela, perché a Bologna la Giunta De Pascale ha deciso di mettere a disposizione, tramite un bando, 3,5 milioni di euro a sostegno delle imprese che gestiscono sale cinematografiche, teatrali e musicali. Si tratta di fondi finalizzati a sostenere investimenti destinati a migliorare la qualità, la competitività e la sostenibilità di quegli spazi. I destinatari non sono Comuni o altri enti pubblici, ma privati che vogliano portare avanti progetti in quell’ambito con un investimento minimo di 60mila euro. Il contributo previsto verrà concesso, a fondo perduto, nella misura massima del 60% della spesa ritenuta ammissibile, elevabile fino al 65% in casi di proposte particolarmente meritevoli. Obiettivo: incentivare il rinnovo delle dotazioni tecnologiche e degli impianti, la digitalizzazione dei processi gestionali e dei servizi rivolti al pubblico, il miglioramento degli arredi e degli allestimenti, l’introduzione di soluzioni per favorire l’accessibilità delle persone con disabilità e la realizzazione di interventi di riqualificazione, ristrutturazione ed efficientamento energetico degli spazi. Il contributo massimo concedibile è pari a 150mila euro per progetto.

Non solo cinema

Sulla carta, sarebbe un’occasione ghiotta per chi volesse prendere in concessione la porzione del complesso San Biagio di via Aldini dove si trovano due sale proiezioni non più attive da 7 anni. Anche ora che è chiuso viene a costare 60mila euro all’anno, anche perché è di proprietà di Asp, che riceve i canoni d’affitto dal Comune. Riaprendolo, la spesa sarebbe forse attorno a 200mila euro annui. Ma per rendere economicamente sostenibile un’operazione del genere non può bastare fare una proiezione cinematografica serale. Come riportato dal “Corriere”, l’idea dell’assessore Acerbi è di sfruttare maggiormente le potenzialità di quella struttura, utilizzandola una decina di ore al giorno, non solo per programmare film d’essai ma anche altre iniziative culturali: musica da camera, corsi di formazione, prove di compagnie teatrali, laboratori e seminari con le scuole, danza, corsi di arte o di fotografia, solo per fare alcuni esempi. Tutto ciò potrebbe generare gli introiti necessari a fare quadrare i conti di un accordo con privati interessati a raccogliere la sfida, che è facile prevedere che possa essere qualche cordata di più associazioni o imprese culturali.

Il comune prepara il bando

Una bella spinta a farsi avanti potrebbero darla quei contributi del bando regionale, utilizzabili prima di tutto per riattivare le sale proiezioni ma anche, per esempio, per rendere polifunzionale quella al piano terra, con sedie rimuovibili agevolmente e, ancora, per adeguare gli altri locali presenti in quel segmento del San Biagio perché possano ospitare attività extra cinematografiche.

Ma per poterlo fare, è necessario che entro il 2 novembre sia stato nominato il gestore. Perciò in Comune ci si sta preparando a “fare le corse” per cercare preparare in tempi molto rapidi il bando per affidare la gestione del San Biagio, aprendo così le porte alla possibilità di accapparrarsi in tempo una fetta delle risorse riservate dalla Regione alla qualificazione di sale cinematografiche, teatri e altri spazi per lo spettacolo.

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