Cesena, il cinema d’animazione diventa materia di studio alla scuola di Saiano

Cesena
  • 19 maggio 2026

La scuola primaria “Sergio Mariani” di Saiano ha portato avanti nell’anno scolastico in corso un articolato progetto di plesso dedicato al linguaggio del cinema d’animazione. È stato realizzato in collaborazione con l’associazione culturale “Barbablù” e “Spazio Marte”, realtà attive sul territorio cesenate nell’ambito dell’illustrazione e dell’audiovisivo.

Il progetto, dal titolo “Raccontare per immagini: animare una storia”, ha coinvolto tutte le cinque classi della scuola primaria in un percorso sviluppato a partire dallo scorso autunno e fino a queste settimane, con l’obiettivo di avvicinare bambine e bambini al linguaggio cinematografico attraverso esperienze pratiche e laboratoriali.

«Se il cinema d’animazione è oggi una forma espressiva molto conosciuta dai più piccoli, spesso meno note sono invece la sua storia, le tecniche che lo hanno reso possibile e le diverse fasi produttive che stanno dietro alla realizzazione di un film animato – spiegano dalla scuola di Saiano –. Proprio da qui è partito il progetto: offrire agli alunni l’occasione di scoprire come nasce un’immagine in movimento e sperimentare in prima persona il potere del racconto visivo».

Con le classi prime e seconde il lavoro si è concentrato sulle origini del cinema d’animazione e sugli strumenti ottici che ne hanno anticipato la nascita. I bambini hanno costruito e utilizzato dispositivi storici, come taumatropi, fenachistoscopi e zootropi, comprendendo in modo concreto i principi del movimento e della persistenza dell’immagine. Le classi terze, quarte e quinte hanno invece affrontato un percorso più articolato dedicato alla realizzazione di veri e propri cortometraggi animati in tecnica stop motion. Divisi in gruppi, gli alunni hanno ideato storie collettive, sviluppato storyboard, progettato personaggi e scenografie, fino ad arrivare alla costruzione dei puppet e all’animazione frame by frame dei corti finali.

L’intero progetto ha dato grande spazio alla collaborazione, alla condivisione di idee e alla creatività individuale, permettendo ai bambini di sperimentare tutte le principali fasi produttive del cinema d’animazione. «In un tempo in cui bambini e ragazzi vivono immersi nei linguaggi audiovisivi soprattutto come fruitori passivi – concludono dalla “Mariani” – il progetto ha voluto offrire loro l’opportunità di diventare protagonisti attivi della comunicazione multimediale, sperimentando direttamente il processo creativo che sta dietro alla costruzione di immagini, storie e narrazioni visive. Attraverso il linguaggio della settima arte, gli alunni della scuola di Saiano hanno potuto così trasformarsi non soltanto in spettatori, ma in veri creatori di immagini e racconti, vivendo il cinema come esperienza di espressione, invenzione e lavoro collettivo».

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