Cesena, il 10 luglio attraversa la città il grande sudario coi nomi di 18.457 bambini e bambine palestinesi uccisi

Un grande sudario di 25 metri per 8, con scritti sopra i nomi di 18.457 bambine e bambini uccisi a Gaza, cercherà di scuotere le coscienze cesenati. Il 10 luglio attraverserà il cuore della città, trasportato da chi vuole sottolineare che gli orrori commessi in quella terra da Israele, con la complicità di tanti, hanno a che fare, prima di tutto, con le vite spezzate di tanti innocenti. Secondo il Rapporto con cui la Commissione d’inchiesta Onu ha ribadito che quelle di Israele sono azioni con un intento genocida, le giovanissime vittime di uno sterminio che non è finito sono ancora di più rispetto a quelle riportate sul gigantesco telo che sta per arrivare in città: nei primi due anni dei massacri compiuti dagli israeliani dopo il raid di Hamas del 7 ottobre 2023, sarebbero almeno 20.179 i bambini palestinesi e 44.143 quelli feriti. Ciascuno con un proprio nome e una propria storia e un diritto a esistere e a vivere liberi in pace che è stato schiacchiato senza pietà.

La mobilitazione del 10 luglio

A portare a Cesena quello che vuole essere «un momento pubblico di raccoglimento, memoria e denuncia civile» sono le Cucine Popolari, col coinvolgimento di tante associazioni e singoli, sposando un’iniziativa ideata e lanciata dall’associazione “Carnia per la Pace”, che ha già fatto viaggiare il sudario nelle strade di molte città italianeì. Presto, venerdì 10 luglio, il cammino “Un sudario per Gaza” arriverà a Cesena, con partenza alle 18 da piazza del Popolo. Accompagnati da suoni e canti corali, i partecipanti (sono state invitate anche tutte le forze politiche ma gli organizzatori hanno precisato che al corteo saranno ammesse solo bandiere palestinesi, senza simboli di partito), percorreranno viale Mazzoni, via Pio Battistini, via Fratelli Rosselli, via Battisti, corso Mazzini, corso Garibaldi, ascoltando la lettura di alcuni nomi e dell’età delle piccole vittime. Il punto d’arrivo saranno i Giardini pubblici accanto al teatro Bonci, dove la giornalista e saggista Paola Caridi farà un intervento dedicato alla tragedia e alla violazione dei diritti umani a Gaza. L’evento si chiuderà con i canti del coro e il riavvolgimento solenne del sudario.

«Una presa di posizione collettiva in difesa del diritto universale alla vita», oltre a un atto di vicinanza al popolo palestinese e a ogni vittima di oppressione e violenza, a cominciare dai più piccoli: così i promotori delle Cucine Popolari, con Paola Farneti e Tommaso Cristofori in prima linea, presentano l’iniziativa, auspicando una partecipazione il più ampia possibile.

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