Cesena, i residenti di viale Mazzoni protestano: “12 ore di musica a tutto volume”

Cesena
  • 14 aprile 2026

Riccione

Mary Cianciaruso

Si è conclusa con la convalida dell’arresto per evasione la vicenda della giovane residente a Cesena, 19 anni, fermata nella notte di domenica a Riccione mentre si trovava fuori dal domicilio cui era sottoposta. La ragazza, classe 2006 e di origine algerina, era infatti destinataria della misura degli arresti domiciliari. La sua presenza in riviera, in orario notturno e fuori dalle prescrizioni autorizzate, ha determinato l’arresto e il successivo passaggio in tribunale con rito direttissimo. Secondo quanto emerso, la giovane è stata individuata nel corso di un controllo su strada. Dagli accertamenti è risultata la misura in atto, incompatibile con lo spostamento fuori comune e fuori provincia.

In una prima fase, anche in relazione al tentativo di allontanarsi durante il controllo, era stata ipotizzata la resistenza a pubblico ufficiale, ipotesi che non ha trovato seguito in sede giudiziaria, dove il procedimento si è concentrato esclusivamente sul reato di evasione.

Il giudice ha quindi convalidato l’arresto per questo reato, ritenuto configurato per la presenza fuori dall’abitazione senza autorizzazione, disponendo la trasmissione degli atti alla procura competente, individuata in Forlì, per le valutazioni successive.

Dodici ore infernali. Così un residente della zona di viale Mazzoni descrive la giornata di domenica quando la parte del viale che porta verso piazza del Popolo era chiusa per il Fritz Collettive Festival, l’attesissima seconda edizione della festa organizzata dal bar Fritz. «Il problema non è la festa in sé - spiega il residente - ma il volume assurdo della musica. Quest’anno hanno esagerato ancora di più. Dalle 11 della mattina alle 23 abbiamo avuto ininterrottamente decibel sotto casa a livelli altissimi, tremavano le finestre, era un volume intollerabile nonostante i doppi vetri». I cittadini hanno provato a chiedere aiuto alle forze dell’ordine per cercare di trovare un compromesso accettabile: «Ma dalla Polizia locale ci è stato detto che il corpo non ha la strumentazione per controllare i superamenti dei limiti di rumore. Allora ci chiediamo: chi dovrebbe controllare? Oggi (ieri, ndr) abbiamo chiamato anche il Comune e Arpae, ma non si capisce con chi dovremmo parlare. Vogliamo capire però se qualcuno controlla perché domenica la situazione era davvero intollerabile».

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