Cesena, i residenti di San Carlo contro l’antenna 5G e la puzza dall’ex discarica: presentati due esposti al prefetto

Un’antenna a ridosso del nucleo abitato e della scuola e la puzza proveniente dall’impianto di compostaggio all’ex discarica della Busca da una parte preoccupa e dall’altra infastidisce i cittadini residenti a San Carlo. Al punto che i due problemi sono stati segnalati con due esposti ufficiali inoltrati nelle scorse settimane in Prefettura. E a rafforzarli ci sono anche raccolte firme. Per l’impianto di telefonia ne sono state raccolte 213. Per i miasmi già a inizio 2021 avevano scritto «basta» oltre 300 cittadini, che ora hanno deciso di rilanciare un sos all’autorità, perché la situazione non è migliorata, e anzi col gran caldo di questa estate i cattivi odori sono diventati ancora più insopportabili, soprattutto in una parte della frazione.

L’antenna

La torre per la telefonia mobile 5G che crea malumori è quella installata in via Ercolano, nei pressi dell’uscita della E45. Un gruppo di residenti chiede che l’impianto venga spostato in una zona più idonea e meno vicina alle abitazioni e alla scuola primaria, distante circa 200 metri. Oltre all’impatto visivo dell’infrastruttura, collocata su un terreno agricolo, è stata espressa preoccupazione per l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici. Nell’esposto è scritto che sarebbero state anche effettuate privatamente rilevazioni e i valori misurati al piano terra di via Vigne sarebbero nella norma, mentre risulterebbero superiori ai piani più alti.

Tra l’altro, nel progetto iniziale era stato indicato che l’antenna sarebbe stata posizionata nella zona del cimitero e vorrebbero che fosse spostata proprio là. E già nel maggio 2024 era stata inviata una lettera al sindaco, ma invano. Perciò si è deciso ora di chiedere l’intervento della Prefettura.

La puzza

Alla stesso ente è stato chiesto di occuparsi «esalazioni maleodoranti e di gas» provocate dall’impianto di compostaggio del gruppo Hera situato in via San Mamante. Il disagio, ormai cronico, sarebbe «particolarmente intenso tra giugno e ottobre e durante le ore notturne» e, pur essendo «non continuativo», è «frequente». E fastidioso al punto da «costringere le famiglie a tenere chiuse le finestre proprio nei mesi nei quali si vorrebbe approfittare delle temperature più fresche della notte».

Hera - riferiscono gli stessi firmatari dell’esposto - effettua rilevamenti periodici, sostenendo che i risultati sono rassicuranti, anche grazie a interventi di miglioramento degli impianti o di pulizia dei filtri di cui viene data notizia. Ma i residenti lamentano che il problema percepito dalla popolazione non è stato affatto superato, nonostante un precedente esposto accompagnato da una raccolta firme nel gennaio 2021. Secondo quanto riportato nella lettera, i miasmi interesserebbero soprattutto la parte meridionale di San Carlo, da via San Mamante per proseguire in via San Carlo, via Vigne di Sopra, via Castiglione, via Murri e nella zona di piazza del Libro.

A questo punto, dopo avere precisato di non chiedere la chiusura dell’impianto, nella consapevolezza che «le strutture destinate al trattamento e allo smaltimento dei rifiuti sono necessarie», i cittadini fanno una richiesta “riparatoria”. In pratica, chiedono a Hera di «esentare i cittadini di San Carlo dal pagamento delle bollette relative all’Igiene Ambientale». Una sorta di “risarcimento” per i disagi patiti.

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