«Riduttivo affrontare le criticità del centro storico come fossero un problema recente o non presidiato». È uno dei passaggi della risposta dell’assessore Lorenzo Plumari all’interrogazione del consigliere della Lega Enrico Sirotti Gaudenzi a proposito della desertificazione del centro storico di Cesena.
Cesena, hub e illuminazione: «Una strategia integrata per rilanciare il centro»
Hub urbani e di prossimità
La risposta diventa anche l’occasione per fare una panoramica delle azioni messe in campo, in particolare per quanto riguarda il progetto degli hub urbani e di prossimità. Tre quelli per cui il comune di Cesena ha proposto e ottenuto il riconoscimento dalla regione: l’hub Centro Urbano, e gli hub di prossimità Piazza Anna Magnani e Piazza Partigiani. L’approvazione, ricorda l’assessore, è il prerequisito per partecipare al bando che stanzia ulteriori fondi (14 milioni complessivamente quelli stanziati dalla Regione): la scadenza per presentare i progetti è fissata per mercoledì 15 aprile e da bando i contributi andranno erogati entro il 29 luglio. «La quota spettante ai comuni - riferisce Plumari - dipenderà dalla qualità dei progetti presentati, fino a un massimo di 400mila euro per interventi in conto capitale e 160mila euro per interventi di parte corrente». Questi fondi, se arriveranno, saranno destinati «a interventi integrati: riqualificazione degli spazi urbani, innovazione delle attività commerciali, promozione e animazione. Si tratta di un approccio significativo - sottolinea l’assessore -: non singoli contributi, ma una strategia territoriale complessiva, costruita proprio attraverso gli hub».
Illuminazione
Nella sua interrogazione Sirotti Gaudenzi chiedeva chiarimenti anche a proposito dell’illuminazione pubblica e in particolare dei portici, chiedendo da un lato se è una iniziativa che va considerata come strumento per rilanciare le attività commerciali «visto che nelle ore notturne i negozi sono di solito chiusi al pubblico», e dall’altro chiedendo conto delle dichiarazioni dell’assessore Andrea Bertani a proposito della scelta di spegnere l’illuminazione pubblica come misura di sostenibilità. Se su quest’ultimo punto Plumari chiarisce che le dichiarazioni facevano esclusivo riferimento agli spegnimenti simbolici e circoscritti previsti in occasione della giornata di “M’illumino di meno”, sulla prima questione rivendica invece la scelta come parte di una strategia più ampia che contribuirà a «migliorare la qualità dello spazio pubblico» a beneficio anche delle attività economiche. Interrogato su quali saranno i portici interessati, Plumari spiega che: «Il progetto è in fase di definizione e si concentrerà sugli assi principali del centro storico e sulle aree a maggiore densità commerciale. Per quanto riguarda gli arari, si sta lavorando per garantire una copertura nelle ore più buie e notturne».
Ztl
Infine Plumari chiarisce, ancora una volta sollecitato da Sirotti Gaudenzi, che è prevista una rimodulazione dell’accesso al centro storico e della ztl, «vogliamo solo rendere visibile ed effettiva l’area ztl già esistente negli orari già definiti, così da consentire agli avventori di vivere il centro in sicurezza».