Cesena, “ho sette gatti e due cani e non riesco a trovare una casa in affitto”

Nel giro di tre anni la sua vita fu sconvolta da due traumi enormi. Nel 2016 perse il fratello, a cui era legatissima, in un incidente stradale. Nel 2019, in circostanze diverse ma ancor più scioccanti, morì anche suo marito, travolto dal mal di vivere. Ma R.T, 45enne con due figlie e, come li chiama affettuosamente lei, «i miei nove pelosetti», ha faticosamente superato quelle tempeste. Adesso, però, se ne sta avvicinando un’altra, che rischia di farla «finire in mezzo a una strada», come racconta lei stessa, e lancia un appello, raccontando la sua storia, sperando non solo di trovare una soluzione per se stessa ma che possa essere utile per segnalare un problema con cui devono fare i conti anche altre persone in condizioni simili alle sue.

La ricerca

È andata in porto l’asta giudiziaria nata da scelte sbagliate fatte anni fa e così tra poche settimane sarà costretta e lasciare l’abitazione nella periferia di Cesena dove sta vivendo. Le due figlie adolescenti, per non essere immerse in questa atmosfera pesante, sono state accolte da qualche tempo a casa di sua mamma. Ma è un alloggio piccolo (e per giunta in affitto, con contratto ormai vicino alla scadenza e destinato a non essere rinnovato), che non è in grado di ospitare altre persone e men che meno i nove amatissimi animali che sono compagni di vita inseparabili della donna: due cani di taglia medio-grande e sette gatti.

Gli ostacoli

Questo è uno degli ostacoli che rendono difficile trovare una sistemazione alternativa, nonostante condizioni economiche che sono perfettamente compatibili con una vita dignitosa: la donna al centro di questa vicenda ha infatti già da alcuni anni un lavoro stabile, come impiegata amministrativa, nell’azienda di una frazione cesenate, con un contratto a tempo indeterminato. Quel lavoro - spiega - le consentirebbe di pagare senza troppo difficoltà un canone di locazione attorno a 800 euro al mese. Ma per potere vivere decentemente insieme a due cani e sette gatti, oltre a ricongiungersi con le due figlie, è necessaria «non solo una casa abbastanza grande ma anche con un cortile o, meglio, un giardinetto esterno. Anche per coltivarci magari un orto per autoconsumo». Una tipologia che non è facile da trovare, anche se R.T. la cerca fuori dal centro urbano, dove i costi sono inferiori, preferibilmente nella zona tra Cesena e Forlì, per comodità a raggiungere la scuola che frequenteranno le due ragazzine.

Una richiesta impossibile

C’è chi le dice che dovrebbe liberarsi dei cani e dei gatti per facilitare la ricerca, ma lei non ne vuole sentire nemmeno parlare: «Quando nel 2019 ero all’inferno, sono stati loro a salvarmi col loro amore incondizionato - dice -. Per me sarebbe come dovere lasciare le mie figlie». Figlie per le quali si sta sacrificando, con grande forza d’animo e impegno nella vita pratica, a cominciare dal lavoro, e proprio per questo pensa di meritare la fiducia di chi potrebbe venirle incontro, proponendole un’abitazione adatta da prendere in affitto, «eventualmente anche affitto con riscatto», precisa.

Il pregiudizio

Ma al di là degli spazi per gli animali, sta sbattendo contro uno scoglio da quando, ormai da un paio di anni, sta cercando una casa. «Appena le agenzie sanno che sono single, dicono che per me non c’è niente, perché poi se vado in difficoltà o mi capita qualcosa non ho un marito a sostenermi, e quindi i proprietari non si fidano. Oppure chiedono fideiussioni o caparre enormi». L’appello finale rivolto a qualche proprietario in cerca di inquilini è a «tirare fuori il lato umano e dare fiducia a chi ce l’ha sempre messa tutta anche nei momenti più neri».

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